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L’estate è quasi in arrivo così come le scarpe più disparate. Ma la domanda che molti si pongono è: come scegliere le giuste scarpe estive da lavoro per non farsi male?

Ecco qui di seguito alcuni consigli e suggerimenti al riguardo

Di modelli di scarpe in commercio ce ne sono veramente tanti e scegliere quello che fa al proprio caso a volte si rivela alquanto difficile. Per molti è un vero e proprio dilemma, poiché, spesso le scelte sono dettate dal must del momento. Purtroppo i dolori ai piedi e non solo, stanno dietro l’angolo.

Tuttavia non si può lavorare con scarpe che provocano dolore ai piedi. Per poter stare bene sul luogo di lavoro bisogna coniugare comodità e sicurezza. Ma quale calzatura scegliere?

Prima di tutto dipende dal lavoro che si svolge. Ci sono alcune attività che richiedono obbligatoriamente le scarpe antinfortunistiche. Esse devono essere comode, sicure, non devono opprimere e soprattutto devono essere traspiranti.

Quando la scarpa non traspira, il piede tende a sudare e di conseguenza, rimanendo bagnato non solo si genera difficoltà nel camminare, ma possono insorgere anche altri problemi di varia natura.

Le scarpe estive da lavoro tuttavia, devono presentare anche altre imprescindibili caratteristiche:

  • devono essere antiscivolo
  • assicurare una certa stabilità perché non si può assolutamente lavorare e aver paura di eseguire alcuni movimenti per timore di scivolare e farsi male
  • devono essere leggere: ci sono molte scarpe da lavoro che si rivelano alquanto pesanti per via dei materiali utilizzati, aumentandone dunque, il peso.

Per poter scegliere le migliori, è necessario oltretutto che la suola sia flessibile in modo tale da non ostacolare i movimenti.

Un altro importante fattore da tenere in considerazione è il materiale utilizzato per il rivestimento esterno.

Una buona calzatura deve essere impermeabile, super traspirante, lavabile ma anche ecologica.

Come capire quale sia quella giusta per il proprio lavoro?

Come è stato illustrato poco fa, ci sono alcuni mestieri che necessitano di alcuni dispositivi di protezione, tra questi le scarpe infortunistiche sono le più diffuse. Ma come capire che sia quella giusta per il lavoro che si svolge?

E’ bene sapere che tutte le calzature in questione sono omologate e certificate in base al tipo di protezione che forniscono. Esistono differenti classificazioni e ognuna possiede un proprio codice che identifica sia la qualità che i materiali utilizzati.

Tutte le calzature antinfortunistiche possiedono il codice SB che identifica le proprietà di base, ovvero: l’altezza della tomaia, fodera anteriore, tomaia in pelle, sottopiede, il puntale metallico che protegge da urti fino a 200 joules.

La sigla S1 è ideale per magazzinieri, operatori alimentari e alberghieri, in quanto posseggono capacità antistatiche.

S2: oltre ad avere le caratteristiche della classificazione S1,  sono dotate di tomaia resistente all’acqua. Sono ideali per chi lavora a contatto con i liquidi.

S3: può accadere di lavorare a contatto con oggetti appuntiti, per cui si necessita di una protezione particolare.

S4 e S5: queste scarpe sono impermeabili al 100% in qualsiasi situazione e tempo di immersione. La versione S5 include anche la lamina anti-perforazione.

Per ogni classe di scarpa esistono chiaramente numerosi modelli tra cui scegliere, da quelle invernali più adatte per lavori all’aperto e in ambienti freddi a quelle più leggere più adatte come scarpe estive.

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