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Sabato 23 e domenica 24 settembre, un week end ricco di eventi culturali organizzati nell’ambito delle Giornate Europee del Patrimonio, protagonisti diversi e preziosi siti della provincia di Caserta.

Il Touring Club Italiano sabato 23 e domenica 24 settembre aderisce alle Giornate Europee del Patrimonio 2017, iniziativa che favorisce il dialogo e lo scambio della grande ricchezza che la diversità culturale genera all’interno dell’Europa, organizzando aperture straordinarie gratuite in numerosi luoghi di indiscutibile bellezza in tutta Italia.
A Capua i Volontari del Touring Club Italiano, capofila di una fitta rete di organizzazioni sul territorio, hanno organizzato due giorni di attività alla scoperta della duplice anima della città di Capua, culturale e ambientale, uno scrigno di storia, arte e cultura, inserita in un territorio circondato e vivificato dal fiume Volturno e dalle risorse naturali a questo collegate, rispondendo perfettamente al tema caratterizzante le GEP 2017: “Cultura e Natura”.
Due giorni caratterizzati da visite accompagnate anche da studenti ciceroni, aperture straordinarie, performance in costume, mostre, tour in canoa, concerto, visite alle preziose collezioni del Museo Campano, dove nella Sala di Capuanova, vi è una mostra delle opere giunte da tutto il mondo a sostegno del progetto “Adotta una Madre”.

Il Museo Campano di Capua,

fondato nel 1870 ed inaugurato quattro anni più tardi, ha sede nello storico palazzo Antignano del IX secolo. Ospita nelle sue sale testimonianze archeologiche e medioevali che solo qui possono essere ammirate. Le collezioni Medievali di marmi, sculture, stemmi, ceramiche documentano l’importanza storica che la Città ebbe dal periodo longobardo al secolo XVI, mentre la sua Biblioteca, preziosa raccolta di opere e documenti, a stampa e manoscritti, ripercorre la storia dei comuni della Campania Felix.
È proprio qui che troviamo la più preziosa e singolare delle collezioni del Museo Campano: le Matres, sculture in tufo raffiguranti donne sedute con in grembo uno o più bambini in fasce.
Le prime Madri furono rinvenute accidentalmente nei pressi dell’antica Capua nel 1845, raccolte intorno ai resti di una grande ara in tufo. Solo tra il 1873 e il 1887 si effettuarono ricerche con finalità archeologiche che portarono alla luce un numero considerevole di statue e solo qualche elemento del tempio. La collezione conta oltre cento Matres, datate presumibilmente tra il IV e il II secolo a.C.
Due le più prolifiche, rappresentate con dodici figli ciascuna e tre rappresentate accovacciate, forse in procinto di partorire. Alcune sono scolpite con forme più primitive, altre meglio definite e in migliore stato di conservazione.
Queste Madri, oggi, hanno bisogno del convinto e partecipato sostegno del mondo della cultura e delle arti, del mondo accademico, produttivo e dell’associazionismo, per fare in modo che resti sempre acceso un faro sulla loro bellezza e importanza.


E tanto altro ancora alla scoperta della città del Placito capuano e del Monumento dedicato alla Lingua Italiana. Con la volontà dell’intera cittadinanza, in segno di immensa gratitudine, sarà conferita la Cittadinanza Onoraria al Professore Francesco Sabatini, Presidente onorario dell’Accademia della Crusca.
I Volontari del Touring per il Patrimonio Culturale, nell’ambito dell’iniziativa Aperti per Voi, accolgono i visitatori nelle Chiese longobarde a Corte la prima domenica del mese e ogni sabato dalle ore 10 alle ore 13, oppure su richiesta.
Il Touring Club Italiano, che da sempre si impegna per valorizzare e far conoscere le bellezze del patrimonio culturale, storico e artistico del nostro Paese, aderisce con piacere alle Giornate Europee del Patrimonio e grazie alla rete dei Volontari rende possibile l’accesso e la visita di alcuni siti che altrimenti rimarrebbero chiusi, pur rappresentando un forte motivo di attrattività.
foto: Angela Garofalo
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A proposito dell'autore

Curiosa di tutto ciò che mi circonda. Il mondo in questo non finisce mai di stupirmi. Amo l'Arte tutta che seguo con passione. Seguo la politica, in particolare quella medio orientale. Le mie passioni sono: il giardinaggio, viaggiare e sperimentarmi in cose complicate. Le cose scontate non mi attirano, ne appartengono. L'ovvietà mi dà l'orticaria. .Amo perdermi con lo sguardo sull'orizzonte che sia mare, montagna o di un prato. Mi piace immaginare oltre quello che vedo. Mi perdo negli occhi delle persone che ascolto ed osservo. Trovo che siano una scuola di vita. Io,cosi !

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