DuoSkin: Microsoft e Mit Media guidano la ricerca di un nuovo tipo di smart technologies

Quello della connessione tra uomo e macchina è uno dei più vecchi leit motiv della letteratura di genere fantascientifico. Un tema che con il passare del tempo ha visto sempre più realizzabile la connessione tra l’uomo e i più disparati dispositivi, invero spesso portando ad esperimenti solo concettuali, ma comunque affascinanti. Eppure tra i sogni dell’uomo c’è da sempre quello dell’inclusione del corpo umano nella gestione delle più diverse tecnologie, cercando, per diversi motivi, di trovare un’alternativa a quello che sia il controllo tattile o sonoro che, ormai, è integrato con buona parte delle tecnologie ad uso quotidiano.

Ma come si potrebbe controllare una macchina senza toccarla? La scienza, in modo quasi fantascientifico, ha spesso risposto cercando di utilizzare il cervello (e per la precisione le onde da esso emesse, o i leggeri movimenti dei muscoli craniali), ma oggi la rivoluzione potrebbe avvenire grazie ad uno studio sperimentale messo in piedi da Microsoft e da un gruppo di dottorandi del Mit Media Lab: DuoSkin

L’idea di DuoSkin è semplice e geniale, come si confà alle grande intuizioni tecnologiche: un materiale creato utilizzando l’oro in foglia (dunque economico e atossico) viene applicato in modo non permanente con il semplice trasferimento a base d’acqua, in modo del tutto simile a quanto si faceva una volta con i “trasferelli” per bambini. L’applicazione avviene dunque in modo innocuo e pulito sulla pelle, con delle fasce la cui unione crea dei gradevolissimi disegni su alcune parti del corpo come braccia o mani. L’effetto è quello del moderno taping, le fasce colorate adesive spesso viste su ginnasti e atleti o usati in fisioterapia. La differenza è nel materiale e nella loro funzione. DuoSkin, infatti, è pensato per la creazione di trackpad muscolari, con tre diverse modalità di utilizzo: “imput”, con cui attraverso il movimento del corpo sia possibile comandare a distanza computer e simili. “Output”, che grazie ad un inchiostro termocromatico renderà il DuoSkin capace di “comunicare” tramite il cambio di colore. E “comunicazione”, grazie al quale DuoSkin potrebbe essere utilizzato, tramite un sistema NFC, per il futuro pagamento, similmente a quanto accade per le moderne carte di credito e debito contactless.

DuoSkin si presenta quindi come una vera e propria rivoluzione nella comunicazione uomo e macchina, e va ad aggiungersi ai numerosi progetti che, attraverso diverse compagnie, stanno investendo nella ricerca verso la stessa direzione. Di esempi ce ne sono molteplici stabilendo in modo molto chiaro che il prossimo futuro sarà in mano agli ornamenti “smart” capaci di creare le prime reali connessioni tra l’uomo digitale e la macchina analogica con tutto quello che ne conseguirà per le delicatissime questioni sulla privacy.

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