Sarà Tesla a rendere il fotovoltaico a portata di tutti?

C’è un motivo se Elon Musk viene considerato uno dei più grandi inventori dei tempi moderni. Dopo aver rivoluzionato il mercato automobilistico con la sua futuristica (ed ecologica) Tesla, Musk sembra prossimo a coronare un altro sogno del fotovoltaico: quello di un’energia solare che derivi direttamente dai tetti delle case. L’installazione di pannelli solari è in realtà un procedimento in larga diffusione, specie in certe zone dell’America non correttamente servite dai servizi della rete elettrica e luminosa.

Allora dov’è la rivoluzione? Semplice: in una serie di pannelli che andrebbero a sostituire le tegole dei tetti e la cui resistenza sarebbe diverse volte maggiore degli stessi rivestimenti standard. Quindi: tetti più durevoli ed a prova di intemperie ma soprattutto capaci di raccogliere e immagazzinare l’energia necessaria per alimentare in modo autonomo, efficiente e pulito la casa su cui vengono installati.

Solar Roof, questo il nome del progetto, unisce utilità e design. Il progetto è nato in casa Tesla ma ha goduto del supporto di 3M, multinazionale specializzata in display, grafica e diversi altri campi tra cui ovviamente elettronica e produzione industriale. Proprio grazie a questa collaborazione, le Solar Roof si sono mostrate come un intrigante oggetto di design grazie ad un rivestimento iper resistente che, similmente ad alcune pellicole “salva privacy” per dispositivi smart, permettono alle tegole di acquisire un aspetto diverso in base al punto di vista dell’osservatore. Detta in soldoni, osservando le tegole dall’alto esse si mostrano trasparenti lasciando intravedere il loro cuore, ossia il sistema di cattura e processazione dell’energia solare. Da una prospettiva che non sia verticale e dunque, ad esempio, osservandole dal basso, le tegole appaiono invece come comuni rivestimenti in cotto o in uno qualunque degli altri 4 “materiali” con cui saranno immesse sul mercato; ben inteso, le tegole restano le stesse ma ne varierà solo la colorazione. L’idea è quella di spingere il fotovoltaico anche dal punto di vista estetico sostituendo così i precedenti e ingombranti pannelli e rimpiazzandoli con delle strutture che in alcun modo interferiscono con l’estetica della propria abitazione. “Sexy”, come le ha definite Musk che con lo stesso termine si era riferito tempo fa alle sue auto elettriche.

Dal punto di vista dei materiali, le Tesla Solar Roof saranno costruite in polimeri di vetro la cui resistenza non ha effettivamente eguali. I test di Musk sono molto chiari e possono essere apprezzati anche su internet dove si dimostra che la caduta di un peso sulle tegole (approssimativamente 5 chili) non le lascia neanche scalfite, a differenza di qualunque altro materiale canonicamente utilizzato per i rivestimenti delle abitazioni americane. Presto per parlare di prezzo, il progetto delle Solar Roof è concepito per essere abbinato alla già diffusa e performante batteria ad uso abitativo di Tesla, la Powerwall, che sarà a breve immessa sul mercato nella sua nuova versione da 14kWh di capienza.

La Powerwall, rivista per essere anch’essa un oggetto di design da tenere in casa senza troppi ingombri, è in grado –allo stato attuale- di alimentare una casa di dimensioni superiori alla media per un giorno intero al prezzo di circa 5.500 dollari (installazione esclusa). Con le Power Roof in accoppiata, Musk e Tesla proseguono e perseguono l’ideale dell’energia elettrica pulita ad uso e consumo di tutti, con costi relativamente contenuti e con scarso impatto sull’estetica dei centri abitati. Se questo sarà solo l’apripista per un futuro green a portata di tutti è presto per dirlo ma la strada è sicuramente quella giusta.

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