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Enrico Letta e il suo libro sull’ Europa

Il libro di Enrico Letta “Conto venti e maree – idee sull’Europa e sull’Italia” di 160 pagine, edito da Mulino, ed acquistabile al prezzo di 14 euro, mette in rilievo che durante la lunga fase iniziale del sogno, l’Europa è stata preservata in quanto usciva dal cerchio tradizionale della politica.

Durante le elezioni già a livello comunale il cittadino sostiene e sanziona il proprio sindaco, mentre a livello nazionale, lo fa con il proprio presidente e capo del governo.
L’unico periodo in cui l’Europa è stata criticata fu durante la guerra nella ex Jugoslavia per mancanza di reazione. Ma rimane il fatto che durante questa fase l’Europa, di solito, non è mai stata sotto accusa.
Gli italiani come gli spagnoli d’altronde sono stati i primi ad essere eurofili.
Ma l’argomento di questo libro e tutte le crisi elencate, ci rimandano oggi in una crisi esistenziale dell’Europa. La posta in gioco non è salvare l’Unione Europea, poiché, come tale,  essa non è mai stata un fine ma un mezzo.
Il momento è molto difficile, e tutto lo spirito europeo sembra svanire, quello spirito che dava voce al desiderio di cooperare e non solo di farsi concorrenza.

Nel libro si parla anche dell’uscita della Gran Bretagna dall’unione Europea

cosa che dà la possibilità di rivedere il ruolo del Parlamento europeo, come ha spiegato l’autore a proposito della zona euro, ed i britannici non hanno mai voluto che quel Parlamento avesse una qualsiasi forza politica.
Anche nel nostro paese vi sono forze che vorrebbero sganciarsi dall’Europa e dall’ euro, ma occorre agire con oculatezza per evitare che la situazione economica nel nostro paese peggiori, per cui i politici che intendono perseguire questo percorso, prima di azioni avventate devono valutare i pro ed i contro di un’eventuale uscita come sta già facendo la Gran Bretagna.

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