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MATTIA CESARI ci spiega l’omofollia in un libro edito da Rozzli

Il libro di Mattia Cesari “Omofollia ho 19 anni e vi racconto come l’omofobia ha cambiato la mia vita” mette in rilievo quella presunta normalità che spesso ci spinge lontano dagli altri impedendoci di riconoscerli.

È Omofollia quella di chi ostenta le proprie certezze ma non ha niente in mano, e rischia di vedere sempre il mondo come qualcosa di sinistro e inafferrabile, quando invece basterebbe allungare una mano, dare un’occhiata più da vicino, con semplice curiosità e onestà, per scoprire la verità di chi vuole solo vivere, divertirsi, stare insieme.
Dal libro si evince un dato statistico  che rivela che il venticinque per cento dei suicidi tra ragazzi dai sedici ai venticinque anni è dovuto all’omofobia.
E un social come Facebook non poteva avere la sua parte nella narrazione: sul social  c’era un Mattia che iniziava a spintonare sempre più forte per venire alla luce: pezzi di vita, esperienze, affetti, delusioni, pensieri che confluivano nei video e nei posts, che finivano per indossare una maschera troppo spessa perché qualcun altro potesse accorgersi di loro.

È vero, quando ha voluto, ha preso apertamente posizione, ha aderito a campagne antiomofobia e lanciato messaggi espliciti. E sempre quando ha voluto, a computer spento, disconnesso da ogni social, ha confidato a persone fidate,  preziose cose di sé che si porterà dentro per sempre.

Nel testo si parla anche dell’omofilia, il suo significato; essa ci avvolge tutti, parola molto importante che alcuni fascisti in alcuni blog e riviste  usano per predicare il Gay Power e la lobby Kay, che tramano nell’ombra per dominare l’universo; omosessuali incappucciati riuniti in società segrete stile “Assassin’ s creed”, sette di biasimevoli elementi che complottano per dividersi potere e soldi e diventare più influenti.
Il libro che parla anche dell’omofilia è scritto con un linguaggio chiaro e lineare fruibile al lettore, e mette in rilievo un problema molto diffuso, quello che riguarda persone che non accettano che altri preferiscano un partner dello stesso sesso rispetto ad uno del sesso opposto.

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