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Valentino Negri: rock e cantautorato

Voce graffiante e bellezza mediterranea. Valentino Negri con la chitarra in spalla porta la sua musica e le sue parole in giro per l’Italia, passando anche per l’estero sfiorando l’esperienza di grande della musica rock e del cantautore italiano.

Attrazione incontrollabile per l’America, quella ribelle, quella di Steve McQueen e Johnny Cash, dei viaggi nel deserto di Jim Morrison, del surf e degli Skater di Venice, artisti di strada, le piantagioni del Mississipi e infine delle terre selvagge che ispiravano Bruce Springsteen. Sono questi i momenti durante i quali Valentino Negri assorbe come una spugna le note di diverse sonorità per farle proprie, ponendo nel bagaglio delle proprie esperienze anche lo studio di culture diverse a sfondo musicale.

Firma per Drupi alcuni brani tra cui il singolo ” L’ultimo tango “ che registra subito un importantissimo successo in tutto l’Est Europa e altre quattro tracce per lo stesso album di Drupi, incide poi una “ghost track” del doppio disco d’oro sempre di Drupi ” Fuori Target” dal titolo: Suono Piano.  Distratto dalla vita e dalla musica continua a scrivere e suonare finché decide di dare un senso a tutti i suoi “deliri” e alla SUA musica incominciando così a lavorare di “getto” al suo album d’ esordio la cui uscita è prevista nei primi mesi dell’anno 2015, album che promette sonorità introvabili nel contemporaneo panorama emergente italiano e testi altrettanto coinvolgenti e spiazzanti. Il primo assaggio dall’ Ep dal titolo Due metri sotto terra, e dal singolo selezionato nelle sessanta nuove proposte Sanremo 2015Se. 

Ma conosciamolo meglio.

Giovanissimo ma già con un’esperienza musicale forte alle spalle. Chi è Valentino Negri? 

“É uno che si e’ fatto da solo , uno che ha fatto tanta gavetta on the road spinto dalla musica e dalla voglia di avventura e di conoscenza, uno a cui piace sempre mettersi alla prova”.

Come descriveresti la tua vita musicale in tre parole e perchè?

“Imprevedibile, indispensabile, adrenalinica; sai ci sono momenti stupendi quando sei nel backstage e aspetti di salire sul palco, o quando  sei sul palco stesso di fronte a un pubblico, o semplicemente in studio con la band suonare come pazzi, o ancora quando scrivi una canzone e poi invece ci sono momenti e periodi di down totale dove manderesti tutto al diavolo, ma poi ti ritrovi ancora li a suonare e a cantare senza un perche’; non ho mai avuto una via di mezzo”.

Ricoprire il ruolo di frontman della propria band adolescenziale per poi collaborare con Drupi. Un’esperienza importante…

“Si bei tempi. L’essenza di tutto; suonavamo punkrock con la prima band: Nirvana , Sex Pistols , Guns n’ Roses, era bellissimo trovarsi nelle cantine con gli amici e anche se poi suonavamo di fronte a 10 persone in quel momento ci sentivamo dei re, poi il seguito diventava sempre piu’ grande e anche il divertimento. Con Drupi ho visto palchi spettacolari in tutto il mondo, dal Canada all’Europa , agli Stati Uniti e molto di quello che sò lo devo a lui ed a mio padre bassista,  che mi ha praticamente fatto crescere sui palchi e a suon di Beatles e Ray Charles. Arrivare poi a scrivere per Drupi e’ stata un’enorme soddisfazione”.

Parli di amore e di storie concluse, addirittura seppellite “Due metri sotto terra”, ma il tutto con uno stile forte grazie al sound deciso e scandito. Ma per Valentino Negri che cose è l’amore e cose è la solitudine?

 “L’amore e’ magia come la musica , è un incantesimo che ti da la felicità più’ pura che esista; può darti la forza di far girare il mondo su di un dito ma può essere che l’ incantesimo si spezzi e ti faccia soffrire con la stessa forza devastante . Quando il fuoco non brucia più si spegne, quindi muore, si può fare di tutto, ma non si può  chiedere a  nessuno di amarci!! Quindi la cosa più difficile ma più giusta da fare e’  seppellire tutto per ricominciare a vivere e ad amare sè stessi prima di tutto , perché  solo cosi si può  dare amore a chi ci sta vicino. La solitudine invece è fondamentale per me , è naturale , a volte ne ho proprio bisogno. Chi ha paura di stare solo con se stesso non si conoscerà mai fino in fondo ..forse perché non ha il coraggio di farlo”.

Passiamo all’esperienza sanremese. Sei arrivato tra i primi sessanta alle selezioni. Hai già un bagaglio musicale internazionale grazie alle tue collaborazioni all’estero ma perchè scegli il Festival di Sanremo? 

“Bella domanda! A volte me lo chiedo ancora. É  successo così per caso , perché mi piacciono le sfide ma … si sa come vanno certe cose. Quella delle selezioni è stata davvero una bellissima esperienza, adrenalinica come piace a me, e mi ha dato grandissime soddisfazioni , a partire dall’ovazione della giuria , una grandissima visibilità ed un seguito che non mi aspettavo , considerato anche il fatto che sono davvero nuovo al mondo dei social ed il video di “SE” , il mio brano, in poco più di due mesi sta sfiorando le 100.000 visualizzazioni su youtube. Quindi posso solo ringraziare le selezioni di Sanremo, tutte le persone che hanno creduto e credono in me, e tutte le persone che ascoltano la mia musica”.

Rimanendo sulla tradizione italiana, qual è la colonna sonora di Valentino Negri?

“Ascolto di tutto; Fred Buscaglione , Tenco , Vasco , L’Equipe,  Dalla , ma anche rap italiano, sono stato molto diffidente per anni perché  venivo da una cultura prettamente californiana dell’ argomento , poi grazie all’ amico Emis Killa ho capito che anche alcuni dei nostri erano “veri” e geniali e  cosi mi sono ricreduto”.

Ti ispiri a qualche artista della musica italiana oppure hai un guru per eccellenza al quale, prima di ogni passo da fare, pensi?

“No,  solo io e la mia musica. E non e’ presuntuoso , anche se a chi non mi conosce può sembrare; sono convinto che ognuno debba essere se stesso .. altrimenti , soprattutto nella musica, che senso avrebbe ?”

Sempre con una chitarra in spalla, viaggi senza sosta lungo la tua carriera. Quali saranno i tuoi prossimi passi?

“ A brevissimo uscirà il secondo video clip  del brano:  “2 metri sottoterra”  che sarà una  vera sorpresa . Ora sono in studio con la mia band, i THE ROX, ad incidere l’album in uscita nei prossimi mesi. Ti farà divertire vedrai.  E  poi sempre on the road come si può vedere e anche seguire su Facebook, Instagram, Twitter e tutto il resto,  se vi va un po’ di sano rock n’ roll”.

“Senti il rumore delle nuvole che se ne vanno via nel vento…” questi i primi versi del suo primo successo Se ma ora siamo tutti in attesa del suo nuovo videoclip Due metri sotto terra. Anche se non è arrivato sul palco dell’Ariston, Valentino sta ottenendo un grande riscontro da parte della sua fetta di pubblico che lo segue sui social, tra Facebook, Instagram e Youtube. Un artista con un bagaglio musicale senza fondo, il quale verrà sempre aperto per riempirlo sempre più grazie alle prossime esperienze, perchè di Valentino sentiremo ancora parlare.

 

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A proposito dell'autore

Un pizzico di arte, una soffiata di teatro, colori di moda e un bicchiere di vino. Ingredienti giusti per garantire affidabilità e passione di Clemente Donadio. Un giornalista che segue le riga di Oscar Wilde e si fa trasportare dal senso estetico di Gabriele D’Annunzio. Un amante delle camicie di Armani e delle passerelle della moda. Giornalista della propria città, si affaccia al mondo della moda con passione e audacia, cercando nel particolare la grande bellezza e lo stile raffinato. Intraprendente critico, è alla continua ricerca di forma estetica anche nel mondo della fotografia e tra il sipario di un teatro. Il tutto si può riassumere in un aforisma di Wilde: “Si dovrebbe essere un’opera d'arte, o indossare un'opera d'arte”.

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