La medicina cinese ci presenta una pianta con forti caratteristiche antiossidanti ovvero il Lycium Barbarum il cui frutto è la ben nota Bacca di Goji.

Le Bacche di goji hanno una forma leggermente ovale e sono piuttosto piccole. Il loro colore è tendente al rosso o all’arancione scuro; il sapore può essere paragonato a quello dell’uvetta, ma a mio modesto parere, del resto non si può spiegare il sapore di un frutto mai assaggiato!

Sono consigliate nell’alimentazione in quanto forti energizzanti, per cui se ne consiglia l’uso di una manciata (max 30g) nell’arco della giornata preferibilmente lontano dai pasti, quindi come spuntino. Hanno un buon effetto saziante per cui si possono assumere durante una dieta ipocalorica; sono di sostegno in quanto ricche di Antocianine, note in letteratura scientifica per la loro azione di contrasto all’accumulo di grasso, in particolar modo quello della zona addominale, ma ricordo che non sono “pillole magiche” per cui possono aiutare ma non sostituire una corretta alimentazione e attività fisica moderata e costante.

Hanno un bassissimo GI (Glycemic Index) pari a 28. L’indice glicemico è un sistema di classificazione volto ad indicare la velocità con cui si alza la glicemia in seguito all’assunzione di un particolare alimento.

    • Fino a 40 l’indice glicemico è considerato MOLTO BASSO.
    • Da 41 a 55 l’indice glicemico è considerato BASSO.
    • Da 56 a 69 l’indice glicemico è considerato MODERATO.
    • Da 70 in su l’indice glicemico è considerato ALTO.

Tutti i benefici di questi frutti derivano dai nutrienti presenti:Tabella-nutrizionale-Bacche-di-Goji

 

18 amminoacidi

11 minerali fondamentali e 22 in tracce

6 vitamine essenziali

8 polisaccaridi e 6 monosaccaridi

5 acidi grassi,acido linoleico e acido linolenico

diversi fitosteroli

Beta-carotene, insieme ad altri 4 carotenoidi

I piccoli frutti sono un prezioso aiuto contro i radicali liberi contro l’invecchiamento cellulare; molti sono gli studi effettuati sul forte potere antiossidante: le bacche di goji hanno un ORAC (Oxygen Radical Absorbance Capacity, capacità di assorbimento del radicale ossigeno ovvero una metodica che, in vitro, misura l’azione antiossidante di alimenti e integratori), molto elevato, superiore al mirtillo e al melograno.

Alle bacche sono state inoltre attribuite proprietà anti-infiammatorie, in quanto ricche di vitamine e di sali minerali, oltre che di acidi grassi essenziali e di componenti, come il betacarotene, la luteina e la zeaxantina, considerati utili soprattutto per la salute degli occhi. Fra le maggiori proprietà è da annoverare l’effetto che presentano sulle dislipidemie: pare infatti che un corretto uso possa portare ad un abbassamento del cosidetto colesterolo cattivo! Sono ben viste anche nelle patologie cardiovascolari.

I Polisaccaridi del L.Barbarum sono dotati di attività prebiotica (favoriscono infatti il riequilibrio della flora intestinale) e notevolmente utile anche nel riequilibrare il sistema immunitario; ovviamente possono presentare delle controindicazioni soprattutto per i soggetti allergici. Le bacche di Goji sono, infatti, da evitare per le persone con allergia ai pomodori, melanzane, peperoni ecc ( in quanto appartengono alla stessa famiglia delle solanacee) e per coloro che assumono farmaci anticoagulanti ; anche se non sono ancora stati pubblicati studi in merito si sconsiglia anche l’uso in gravidanza e durante l’allattamento.

Bacche di goji: né moda né cibo miracoloso ma frutti certamente interessanti dal punto di vista nutrizionale e dell’alimentazione naturale, da assumere fresche, secche o sottoforma di succo.

 

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A proposito dell'autore

Foto del profilo di Claudia Cinquegrana

Stabiese DOC Biologa nutrizionista (e non solo!!)

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