Sembra contraddittorio ma siamo tutti alla ricerca di una persona onesta a cui affidarci ma quasi nessuno di noi alla lunga si comporta onestamente.

Siamo tutti pronti a lamentarci che si “stava meglio quando si stava peggio” ma se avessimo una macchina del tempo per tornare indietro davvero non dureremmo più di 24 ore.

Siamo tutti convinti che il progresso ci sta facendo diventare degli automi ma nessuno di noi si preoccupa di riallacciare i rapporti umani , quelli veri.

Insomma siamo o in realtà crediamo di essere ma in verità non siamo proprio nulla.

Leggevo in un banner pubblicitario sugli autobus di linea di Roma che un nostro filamento di DNA è lungo 300 volte la Divina Commedia.

Ma in fin dai conti ognuno di noi  si è dimenticato che è “unico” ed impossibile da ricreare.

Quindi ognuno di noi è un opera letteraria come la Divina Commedia , unica e complessa nel suo genere, ma purtroppo spesso ci sentiamo inutili, immersi in un marasma di dubbi e perplessità.

Ecco cosa siamo, siamo tremendamente incoerenti .Ma non ci rendiamo conto realmente dello “Stato” in cui viviamo. Non in senso politico ma psichico.

Volete sapere due delle più belle e spettacolari frasi di marketing moderno esempio di palese incoerenza a livello politico ?!

” Il fumo nuoce gravemente alla salute” oppure  : ” Il gioco può causare dipendenza, gioca responsabilmente ! “

Quest’ultima mi piace di più per la sua “artistica” presa per i fondelli:

Quale sarebbe esattamente il limite oltre al quale non ci dobbiamo spingere per evitare di cadere e farci male ?!

Chi decide quando si sta giocando con responsabilità e quando no ?! Abbiamo una sirena che ci avvisa o un timer nel celluare che suona come una sveglia parlante e ci dice ” Ehi , basta , ti stai giocando pure i soldi che ti servono per comprare il pane !!!”

In tutto ciò siamo soli, siamo noi che dovremmo capire quando e come comportarci in ogni circostanza perchè è facile cadere nello sconforto e quindi andare lettralmente in “Tilt” come fanno le macchinette del flipper.

Oggi, tralaltro nessuno ha tempo per ascoltare , perchè tutti fondamentalmente siamo di fretta, corriamo come se volessimo acchiappare il tempo, ma il tempo è sempre li che lo vogliamo o no che si muove avanti al suo di “tempo” senza nessuno che gli dice come fare .

Perfavore rendiamoci conto in che “stato” ci siamo ridotti, anche se lo Stato ,soprattutto a noi giovani,  non ci aiuta come dovrebbe …

 

Print Friendly

A proposito dell'autore

Foto del profilo di Francesco Genovese

Scrivi