Max Allegri è una furia a fine gara. Il tecnico appare visibilmente amareggiato e non usa giri di parole, nella maniera più pragmatica possibile

Ecco le sue dichiarazioni nel post gara, tratte dal sito ufficiale della Juventus:

Sono molto amareggiato per come abbiamo interpretato la partita: non c’era bisogno di essere nervosi e di fare falli vicino l’area.
Ci sono gare in cui subiamo molta pressione come stasera, ma non dobbiamo cascarci.
Non c’è nessuna giustificazione, bisogna crescere velocemente ed essere responsabili. Siamo alla Juventus, l’atteggiamento in campo deve essere diverso.

Ha poi aggiunto:

Non deve succedere. È normale che ci sia più esperienza con loro in campo, ma non è un alibi. Per giocare nel campionato italiano bisogna essere responsabili e sapere che partita ci aspetta in ciascuno stadio.

Al Mapei, in particolare, il Sassuolo gioca un tipo di gara notoriamente aggressivo.
Al forfait di Marchisio, Allegri ha quindi mantenuto le sue scelte proprio per questa ragione: gli uomini a disposizione erano perfettamente in grado di vincere, questa sera, e non sarebbe stato giusto cambiare le carte in tavola all’ultimo istante:

Sarebbe stato un segno di sfiducia verso i giocatori che avevo scelto. Bisogna usare però la testa: non mi sembrava il caso di stravolgere tutta la squadra per un’assenza ad un’ora e mezza dalla partita.

Sulla partita:

La gestione della partita è fondamentale, dopo un primo tempo tragico e disastroso, abbiamo subito un solo tiro in porta. Contro squadre medio-piccole si prendono gol su calci piazzati, proprio come successo contro il Frosinone. C’è da aspettarselo: ecco perché i falli vanno limitati e bisogna ragionare con la testa e con le gambe. Quando manca esperienza in situazioni di difficoltà succede questo.

In conclusione:

È tutta una questione di atteggiamento, non di modulo. Tutti sono in grado di giocare questa partita, ma ci vuole consapevolezza e testa nel farlo.
Dobbiamo uscire dalle situazioni lavorando e preparando il derby di sabato, poi c’è la gara in Champions. La reprimenda va a tutti, il primo sono io, bisogna far meglio.

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