Tutti conoscono il burro e sanno che si ottiene dal latte, principalmente da quello della mucca. La sua consistenza è morbida, ha un sapore delicato ed è un alimento altamente versatile in cucina.

Ci sono però molte false credenze sul burro che per anni è stato bandito dalla alimentazione delle persone perché ritenuto dannoso per la salute. In realtà, ha molte proprietà di cui quasi nessuno parla.

Ecco le cose importanti da sapere sul burro.

1. Esistono diversi tipi di burro

Il burro che troviamo sugli scaffali del supermercato è quasi nella totalità dei casi proveniente da latte di mucca, ma in realtà il burro può essere ottenuto dal latte di altre specie animali come quello delle pecore o delle capre. Il burro tradizionale dovrebbe avere un colore giallo vivo, mentre quello di pecora o di capra ha un colore più chiaro e un contenuto di grasso superiore rispetto a quello di mucca.

Il burro può venir prodotto da panna fresca senza essere acidificata, da panna acida, da centrifugazione e può contenere differenti tipi di salatura – c’è quello senza sale (il più usato in Italia), il semi dolce (che è leggermente salato) e il burro salato (utilizzato soprattutto nei paesi dell’Europa settentrionale).

2. Le proprietà del burro dipendono dall’alimentazione dell’animale

Il burro non è tutto uguale. Le vitamine e i nutrienti contenuti al suo interno sono strettamente correlati all’alimentazione dell’animale da cui viene estratta la panna per prepararlo.

Purtroppo oggi giorno l’allevamento intensivo degli animali che non mangiano più erba al pascolo, fa sì che anche il burro derivante dal loro latte abbia molte meno proprietà e benefici rispetto a quello che proviene da animali allevati al pascolo (esattamente come la carne).

3. Il burro è ricco di vitamine

Benché il burro contenga la vitamina A ed E, il suo contributo non è così fondamentale, visto che sono vitamine incluse nei cibi sia animali che vegetali ed è difficile esserne carenti. La vitamina K2 contenuta nel burro invece non si trova facilmente nei cibi moderni e molte persone non sanno nemmeno quanto sia importante. La carenza di vitamina K2 infatti è collegata a una serie di malattie gravi, tra cui quelle cardiovascolari, l’osteoporosi e anche al cancro.

Il burro creato a partire dal latte di animali allevati al pascolo è molto ricco in vitamina K2 e già questo ci fa capire quanto sia importante sceglierne uno di provenienza più ‘naturale’.

4. È possibile fare il burro alla cannabis

Molte persone si preparano a casa il burro al cannabidiolo per unire le sue proprietà a quelle del CBD. L’olio CBD o di cannabidiolo, è un prodotto naturale che viene estratto dalla pianta della cannabis e non ha proprietà psicoattive (quindi non altera lo stato di una persona), come spiegato su CBD-GUIDA.IT.

I suoi benefici per la salute sono ormai riconosciuti in molti studi e mescolarlo al burro è un modo per utilizzarlo anche nella preparazione di dolci e altre gustose pietanze. Per prepararlo, in genere si fa sciogliere a fuoco molto basso un panetto di burro con 15ml circa di olio di CDB e 1 litro di acqua. Quando l’acqua sarà completamente evaporata (ci vogliono circa 3 ore), è sufficiente versare il nuovo burro al CBD in un contenitore e metterlo in frigo una volta raffreddato.

5. Il burro è un’ottima fonte di butirrato

Il butirrato è un acido grasso creato dai batteri presenti nel colon, quando questi mangiano fibra alimentare. Il burro è il maggior prodotto alimentare che lo contiene (e da cui prende anche il nome). Secondo alcuni studi, integrare il butirrato nella dieta è utile a molte cose, tra cui a non ingrassare (ovviamente quando si segue una dieta sana) grazie alla sua buona quantità di energia e al suo potere saziante. Inoltre, con il butirrato è possibile abbassare trigliceridi e insulina.

La cosa ancora più eccezionale è che il butirrato è un antinfiammatorio che ha grandiosi effetti protettivi sul sistema digestivo.

6. L’India è la “regina” del burro e del ‘ghee’

Il paese che consuma e produce più burro in assoluto è l’India, seguita dagli Stati Uniti. In India, dal burro viene anche ricavato il ‘ghee’ uno dei portenti della medicina ayurveda.

Una versione molto simile al ghee è il ‘burro chiarificato’ che può anche essere preparato a casa. In pratica è una versione del burro ancora più grassa e concentrata, visto che dal prodotto vengono tolti l’acqua, il lattosio e la caseina. È infatti di solito ben tollerato anche da chi non digerisce il latte.

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