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Francesco Paolo Zampardi seduce la critica gastronomica danese con la soavità dei sui piatti.

Lo chef Fracesco Paolo Zampardi, 26 anni, siciliano, aveva già fatto parlare di se qui in Italia, ma la sua maestria in cucina gli ha aperto le porte per questa nuova avventura estera. Lo chef siculo, infatti, è stato assunto come manager del nuovo ristorante italiano Linden in Danimarca. Un nuovissimo ristorante di cucina italiana.

Cucina italiana in Danimarca

Già all’ingresso, il cliente viene abbracciato dai profumi tipici delle cucine nostrane. La bontà dei piatti ci trasporta in Italia ricordandoci i sapori della nostra terra natia, insomma è un piccolo paradiso per gli amanti della cucina italiana in Danimarca.

I piatti sono curati fin nei minimi dettagli, dalla preparazione all’impiattamento, con il risultato di farsi mangiare già alla vista. Si pensi che Lars Bender, critico culinario tra i più importanti e  famosi in Danimarca, ha elogiato caldamente la cucina italiana del Linden classificandola come la migliore sul mercato danese. Ma noi non ci siamo stupiti di ciò, visto che il giovane chef ha la completa padronanza della cucina italiana ed in più è esperto della cucina francese e nipponica. Chiunque si trovi in Danimarca e avesse voglia di mangiare un buon piatto italiano dovrebbe fare tappa al Linden.

Intervista allo chef Fracesco Paolo Zampardi

Cosa hai provato quando ti hanno proposto di gestire questo ristorante?

Ero e continuo ad essere molto entusiasta per questa opportunità. Il mio lavoro e il mio impegno sono stati riconosciuti e premiati, questo mi ha dato un’ulteriore spinta a dare il meglio di me!

Qual è il segreto del tuo successo?

Mi lusinga la domanda di per sé, ma non saprei rispondere. Amo il mio lavoro, non è solo una professione per me, è il sogno che avevo sin da bambino e mi piace pensare di ottenere consensi proprio perché riesco a trasmettere questa mia passione attraverso i miei piatti.

Qual è il piatto che preferisci del tuo menù?

Cambiamo il menù ogni 2 settimane, serviamo un menù degustazione di 4 portate e proponiamo anche un piatto completo e tre paste della tradizione italiana. Fin’ora credo che il piatto che ho più amato sia l’uovo barzotto con lenticchie e mangia e bevi siciliani. È stato il primo piatto che ho ideato come manager di questo locale, diciamo che è il simbolo del mio nuovo cammino.

Quali ingredienti non devono mai mancare nella tua cucina?

Ovviamente aglio, olio, pomodoro, basilico e pasta. Ma l’ingrediente principale, probabilmente il più prezioso che utilizziamo, è il tempo. Ogni cosa viene fatta a mano partendo dalla materia prima. No assolutamente ai cibi precotti, lavorati o surgelati. Il ragù si fa all’antica al coltello, il gelato è artigianale fatto con il nostro olio di gomito e così via per tutto il resto del menù.

Quali piatti italiani preferisco i danesi?

La carbonara! Un evergreen che non mi è concesso togliere dal menù. Tutti, prima o poi, passano anche solo per mangiare un piatto di carbonara. Apprezzano moltissimo anche il gelato italiano e i dolci in generale.

Descrivici la tua cucina con 3 aggettivi.

Tradizionale e allo stesso tempo moderna, ma soprattutto autentica.

Torneresti a lavorare in Italia?

Odi et amo, mi piacerebbe tornare ma sono consapevole del divario esistente tra la Danimarca e l’Italia per quanto riguarda le opportunità di lavoro, i riconoscimenti e la carriera.
Si mi piacerebbe tornare ma non adesso.

Cosa ti aspetti dal futuro ora?

Spero di portare al successo questo locale e perché no, magari aprirne anche un altro nel giro di qualche anno.

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