Nella storia recente della Juve Stabia, c’è un filo rosso — anzi, biancoblù — che attraversa momenti di gloria, battaglie epiche e cocenti delusioni. È la sfida contro la Cavese, un incrocio che al “Romeo Menti” ha sempre il sapore dei grandi appuntamenti e di una sentenza scritta dal fato. Un derby antico, inaugurato per la prima volta nel lontano 1970 con un pareggio, ma che nelle ultime sfide casalinghe ha saputo regalare costantemente spettacolo e verdetti pesanti.
Nel corso degli anni, il fortino di via Lavoratori Cinesi è stato teatro di sfide indimenticabili. Nella stagione 2011, grazie alle firme d’autore di Di Cuonzo e Corona, la Juve Stabia superò la Cavese spalancando le porte a una cavalcata trionfale che si sarebbe poi conclusa con la storica promozione in Serie B.
Diametralmente opposto il ricordo del 2009, quando arrivò l’ultimo blitz metelliano al “Menti”: a decidere l’incontro fu un beffardo gol di Favasulli, la cui traiettoria a parabola sorprese Soviero, infliggendo una sconfitta dolorosa che avrebbe poi spinto le Vespe verso la retrocessione. Due anni prima, nel 2007, la Juve Stabia guidata da Ezio Capuano non andò oltre uno 0-0 che significò l’addio definitivo alla corsa per i play-off.
Negli incroci più recenti, però, le emozioni non sono mai mancate. Impossibile non ricordare lo spettacolare 2-2 in cui la Cavese spaventò il “Menti” con la doppietta di Pugliese (27’ e 53’), prima che i gialloblù riuscissero ad acciuffare il pari con la rete di Paponi al 51’ e il rigore glaciale di Carlini al 76’. Di fattura ben diversa la sfida del 2020, con la Juve Stabia capace di imporsi per 2-0 grazie ai sigilli di Mastalli e Vallocchia al termine di una prestazione solida e dominante.


