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Top&Flop of the week – 8a giornata

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Anche questa settimana per voi i 3 migliori Top e i 3 peggiori Flop di questo weekend di Serie A.

Top.

l’ottava giornata di Serie A. Il calendario ci ha regalato 10 partite davvero interessanti, con tanti gol ed emozioni. Tutti i match sono stati equilibrati e l’indecisione sulla partita da seguire domenica alle 15 era giustificata. Antipasto di sabato con Lazio-Juve alle 18 e Roma-Napoli alle 20.45; gradevole anticipo domenica all’ora di pranzo con la Fiorentina che abbatte l’Udinese a colpi di Thereau; minestrone alle 15 con: il derby emiliano Bologna-SPAL, Sassuolo-Chievo, la sfida della parte sinistra della classifica tra la rivelazione Sampdoria e la pazza Atalanta, la sfida della parte destra tra un ritrovato Genoa e un derelitto Cagliari e il sorprendente spettacolo di Crotone-Torino; per cena Derby della madonnina tra Inter e Milan. Per i ritardatari, si è prenotato il tavolo lunedì per il posticipo tra le neo-promosse Verona e Benevento, con i campani che sprofondano sempre più giù in classifica. Il caso ci ha regatato un weekend delizioso.

la lettera I. Immobile e Icardi trascinano Lazio e Inter all’inseguimento del Napoli imbattuto. Da soli sbranano Juventus e Milan con 5 gol in 2 nell’ottava giornata e arrivano ad un totale di 20 reti (11 Icardi, 9 Immobile). Abbattono ogni muro che gli si para davanti. Sono affamati e implacabili. Hanno solo un verbo come comandamento: segnare. E chi li ferma più adesso?

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le rivelazioni del campionato. Ecco scoperte le due rivelazioni di questo campionato di Serie A: Bologna e Sampdoria. Sono loro le compagini che saltano subito all’occhio nella parte sinistra della classifica. Appaiate a 14 punti (anche se la Sampdoria deve ancora recuperare la partita con la Roma) si sbarazzano rispettivamente della SPAL, nel complicato derby dell’Emilia-Romagna, e dell’Atalanta, rimontando l’iniziale svantaggio di Cristante del primo tempo. La prolificità in zona offensiva delle due squadre è data dai loro tridenti offensivi: Caprari-Zapata-Quagliarella da una parte e Verdi-Palacio-Di Francesco dall’altra. La cosa che li accomuna è che sono un mix di giocatori giovani, giocatori esperti e giocatori che hanno finalmente trovato la propria dimensione per confermarsi ed esplodere definitivamente. Complimenti vivissimi a Giampaolo e Donadoni!

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Bene ma non benissimo.

Juventus. Questa settimana è la Juventus a far parte della nostra classifica. Primo tempo da prima della classe, con vantaggio sfiorato più volte e poi trovato con Douglas Costa che fiuta l’occasione e punisce, per la sua prima volta in Serie A. Poi il buio. Blackout totale, 1-2 della Lazio con Immobile in meno di 10 minuti. Poi si riaccende la luce, tante occasioni, qualche legno e il pareggio buttato all’ultimo secondo con il rigore sbagliato da Dybala. Gli impegni multipli iniziano a farsi sentire. In campionato, sono già 5 le lunghezze dal Napoli capolista. 4 invece sono i punti persi per i rigori sbagliati nelle ultime 2 giornate. Signora così non va, rischia di perdere il treno.

http://gty.im/861319844

Flop.

le scommesse delle neo-promosse. Di solito si tende a cambiare squadra per mancanza di spazio. Le neo-promosse cercano sempre quei giocatori che hanno voglia di redenzione e di smentire le voci che li davano per finiti. Quest’anno Paloschi, Cerci e Iemmello continuano a non rispettare le parole date alle rispettive squadre. Paloschi sembrava aver trovato una possibilità con il gol contro il Crotone, ma l’ennesima brutta prova a Bologna lo ha messo sul banco come primo degli imputati. Cerci deve ancora trovare il Nord della sua bussola in quel di Verona: lento, prevedibile, impreciso, impalpabile. Un fantasma. A Iemmello manca tanto la cattiveria sotto porta. Le occasioni (poche) le ha avute, ma è anche la sua poca concretezza che affossa il Benevento sul fondo della classifica. Parole al vento.

B&B. Non è un Bed&Breakfast, ma una bella dormita e di svegliarsi in un giorno migliore gliela auguriamo. Berardi e Bonucci erano fuoriclasse e ora sono i flop più colossali del campionato. Il primo, colpito dagli infortuni, non riesce più a trovare una realtà propria nello scacchiere neroverde. 2 timide occasioni direttamente tra le braccia di Sorrentino nello 0-0 tra Sassuolo e Chievo. Null’altro. Il secondo lascia spazio a un certo Mauro Icardi sia nel primo dei suoi 3 gol, quando non si trova in traiettoria sul traversone di Candreva, ma soprattutto nel secondo, quando si perde completamente l’argentino in area di rigore. Sembra che, tutto in una volta, abbiano disimparato l’uno a difendere e l’altro a offendere.

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Cagliari. In 8 partite: 6 sconfitte e 2 vittorie. Non si campa con un così magro bottino. Se l’anno scorso la panchina di Rastelli traballava, sostenuta solo da chi faceva peggio del suo Cagliari, quest’anno è crollata già all’8a giornata. Il tecnico non ha ripagato la fiducia della società. Il nuovo stadio ha portato tanto entusiasmo in Sardegna, ma pochi risultati. I grandi nomi del mercato (Pavoletti e Van der Weil) non hanno ancora lasciato il segno. López, Oddo o chi per loro, riuscirà a riportare la pace sull’isola?

Di Mattia Capozza

Footballer ‘98 from Ferrara, forza SPAL #ilcalcioèdichiloama

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