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E’ uscito ufficialmente l’ 11 ottobre 2013 nelle sale britanniche l’ultimo remake dell’immortale tragedia shakespeariana “Romeo and Juliet”, e ad indossare i panni degli eterni amanti sono stati Douglas Booth ( classe 1992, che ha interpretato un ruolo nei “Pilastri della Terra”, in “Lol! Pazza del mio migliore amico” con Miley Cyrus, “Pip” in “Grandi Speranze” , e di recente è stato a fianco di Emma Watson e Russel Crowe in “Noah”, uscito in UK) e Hailee Stanfeld (classe 1996, divenuta famosa per la sua interpretazione in “True Grit” nel 2010).

Il “The Indipendent” ha definito Booth “il nuovo romantico”, al posto del bel Di Caprio, che interpretò il ruolo dello sfortunato Montecchi nel 1996. Tutta un’altra storia Douglas Booth!

L’italiano Carlo Carlei conduce la regia di un fedele remake della tragedia shakespeariana, dimenticando l’audace ma originale espediente di Buz Luhrmann di spostare il setting nella Los Angeles contemporanea e rispettando per lo più il copione di Shakespeare.

La freschezza del primo amore, ingenuo e sconsiderato, da parte di due ragazzi che sono poco più che bambini, è la prima sensazione che si avverte dalla visione del film: d’altronde lo stesso Booth ha dichiarato in un’intervista per il “The Indipendent” di aver cercato di mettere in scena proprio la freschezza e l’ingenuità del primo amore.

E se Di Caprio nella sua interpretazione del Romeo moderno era un po’ bello e dannato, Booth incarna invece il candore e la sincerità di un ragazzino innamorato. Cosa fa di Douglas Booth un “Romeo perfetto” ? Carlo Carlei ha dichiarato di aver subito capito che era l’attore adatto ad interpretare l’eterno amante shakespeariano perché “è’ davvero raro trovare un attore così bello e allo stesso tempo così talentuoso, e in qualche modo cosciente del suo potenziale.”

E mentre Booth senza troppe remore dichiara di considerare il suo “Romeo and Juliet” un film che non solo le ragazzine dovrebbero andare a vedere, aspettiamo ancora di vederlo uscire nelle sale cinematografiche italiane, e chissà, magari dargli ragione. (M.R.)

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