Registrati
Ti sarà inviata una password tramite email.
Sto caricando la mappa ....

Data / Ora
Date(s) - 05/05/2019
10:00 - 20:00

Luogo
Atlantico

Categorie


Si apre all’insegna dei ”Giovani Talenti e del Made in Italy”, la V Edizione di Kickit, il market numero uno in Italia dedicato allo streetwear e alle sneakers, che si terrà domenica 5 maggio in una no-stop dalle 10 alle 20 all’Atlantico, tempio degli eventi live della Capitale. il founder Fabrizio Efrati porta , per la prima volta davanti ad un pubblico così vasto,  i tanti giovani creativi e stilisti del nostro Paese; ragazzi spesso appena maggiorenni che mossi dalla loro passione, hanno trasformato un locale di casa, oppure una cantina o una rimessa in un piccolo laboratorio sartoriale. E’ il passato e il presente che si incontrano: l’Italia della grande tradizione artigiana e sartoriale, quella che le passate generazioni, hanno tramandato ai loro nipoti e che oggi si fonde con l’innovazione dei tagli laser, delle nuove tecnologie, delle stampanti 3D. E allora largo agli under 25, che quasi tutti per la prima volta, avranno la possibilità di mostrare e vendere le loro creazioni, accanto ai brand che oggi fanno parte del Gotha dell’abbigliamento street come BAPE, Supreme,Nike,Adidas, Diadora, Yeezy, Asics,North Face e molti altri. Ma Kickit è anche customizing (letteralmente creare o modificare un capo in base ai gusti del cliente) ultima frontiera dell’urban style. Il “custom” appartiene in egual misura sia alla tradizione dell’atelier che alla  cultura di strada: ne fanno parte sia i completi sartoriali che i giubbotti pieni di spilline e borchie dei punk, o i jeans strappati ad arte delle tribù metropolitane. Alla base vi è sempre una richiesta di autenticità e di individualità sia estetica che culturale del suo possessore. “Un fenomeno che nasce anche dalla volontà di recuperare e ridare una nuova vita ad un capo che nel tempo si è rovinato – spiega Roberto Mastrella del brand “Fenomeno”una formula molto diffusa all’estero e che in Italia si sta diffondendo negli ultimi anni”. Del resto il nostro è un Paese con una lunga tradizione sartoriale alle spalle e il customizing e il rafting sono la naturale evoluzione della capacità tutta italiana di saper creare con gusto e perizia un prodotto partendo dalla stoffa se si tratta di un capo di abbigliamento o dalla tomaia se si parla di una scarpa. Nel loro negozio di Nettuno, tutto è realizzato a mano, sia i capi hype che le sneakers, non c’e nulla di prefinito o prestampato. I loro clienti? Innanzitutto il calciatore romano Nainggolan con il quale hanno aperto un punto vendita nella Capitale che ha dovuto poi chiudere i battenti a causa del trasferimento del calciatore a Milano. Dai vip al ragazzino la richiesta è la stessa: la realizzazione di un capo unico, personalizzato dalla A alla Z da esibire, da sfoggiare e da considerarsi come estensione del proprio io e della propria personalità. Roberto è tra l’altro autore del progetto COVER UP, che verrà presentato al Kickit nella giornata del 5,  in cui attraverso la commercializzazione di un kit già pronto, ognuno è in grado di personalizzare la linguetta e il tallone della propria sneaker in modo semplice ma di effetto. “Customizzatore per un giorno – spiega Roberto – è questa la nostra scommessa e se poi ci si stanca nessun problema, la scarpa non è intaccata in alcun modo e si può riportare con grande facilità al pre-customizing, oppure si può scegliere un nuovo kit per un nuovo custom”. Il progetto COVER UP è un esempio di imprenditorialità vincente, oggi il kit è in distribuzione in 10 AW Lab del Lazio ed è destinato a crescere.  La sfida di questa V edizione? “Quella di promuovere l’imprenditorialità giovanile” – spiega Fabrizio Efrati. “Avere una intuizione oggi non basta; bisogna trasformare le idee in azioni, essere innovativi, assumersi i rischi, pianificare e gestire un progetto dall’inizio nell’ottica di portarlo a compimento e renderlo attuabile. In Europa e molti altri Paesi di Oltreoceano, l’educazione all’imprenditorialità è materia di insegnamento scolastico; non esiste scommessa più gratificante del mettere un giovane in condizione di fare del suo hobby o della sua passione un lavoro, a Kickit abbiamo destinato un vasto spazio proprio a questi giovani creativi che rappresentano a mio avviso una grande risorsa per questo Paese”.  Durante la giornata del 5 maggio, migliaia di giovani provenienti da ogni parte d’Italia avranno la possibilità di partecipare a talk specializzati con esperti del settore, imparare come avviene la creazione di un brand e l’uso che i social network o gli strumenti di marketing possono avere a sostegno dell’imprenditorialità, partecipare ai workshop. Uno dei tanti workshop sarà proprio tenuto da Roberto Mastrella. “A Kickit lavoreremo con i ragazzi  nella creazione di cover up personalizzate. Aiutati dagli esperti del nostro team, coloro che si iscriveranno al workshop con “Fenomeno” potranno cimentarsi nella creazione di una cover up personalizzata interamente a gusto proprio”. Per realizzare molte delle proprie customizzazioni, il team di “Fenomeno”  si avvale delle storiche macchine da cucire Necchi, un marchio fondato ai primi del ‘900 e che fa parte della storia italiana. Recupero dei materiali , legame con il passato e con le traduzioni, proiezione verso il futuro: Sembra sia questa la naturale evoluzione della moda, da limitato ad unico,  la strada la nuova passerella,  garage e cantine  i nuovi atelier e le vie e le piazze metropolitane le nuove passerelle. La sfida è lanciata.

Print Friendly, PDF & Email

Scrivi