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Data / Ora
Date(s) - 24/09/2019
0:00

Luogo
Pan

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Mancano solo due settimane all’inaugurazione della grande mostra

“Joan Miró. Il linguaggio dei segni”.

L’esposizione sarà inaugurata dal Ministro della Cultura portoghese,
Graça Fonseca, dal Sindaco di Napoli, Luigi de Magistris, e dall’Assessore

alla Cultura e al Turismo di Napoli, Nino Daniele.

Napoli. L’attesa per ammirare le ottanta opere dell’artista catalano provenienti dalla
straordinaria collezione di proprietà dello Stato portoghese in deposito alla Fondazione
Serralves di Porto sta per terminare: il prossimo 24 settembre sarà inaugurata al PAN
Palazzo delle Arti Napoli l’esposizione più importante della stagione autunnale
napoletana “Joan Miró. Il linguaggio dei segni”.
Alla luce dell’importanza del progetto, la giornata inaugurale vedrà la presenza del
Ministro della Cultura portoghese, Graça Fonseca, che aprirà l’esposizione insieme al
Sindaco di Napoli, Luigi de Magistris, e all’Assessore alla Cultura e al Turismo di
Napoli, Nino Daniele.
Le opere, inserite nel percorso espositivo curato da Robert Lubar Messeri, professore di
storia dell’arte all’Institute of Fine Arts della New York University, sotto la preziosa guida di
Francesca Villanti, direttore scientifico di C.O.R, ripercorreranno più di sei decenni di
attività creativa, dal 1924 al 1981, in cui Miró sviluppa un linguaggio formale che
trasforma l'arte del XX secolo.
Una straordinaria opera del 1924, Ballerina, che aprirà il percorso dell’esposizione, ci
permetterà di iniziare a conoscere lo straordinario talento dell’artista catalano. L’opera
mostra l’inizio dell’iter che Miró ha intrapreso per arrivare al maturo linguaggio dei segni:
una linea sostituisce il corpo della ballerina, un semicerchio in alto la testa ed è così che
Miró avvia il processo di riduzione e semplificazione della figura.

Il percorso espositivo ci condurrà fino alle opere degli anni ‘80. In questi ultimi lavori
figura e sfondo, segno, superficie e supporto sono equilibrati a tal punto che sembrano dei
semplici frammenti di oggetti. La figura si fonde con il suo supporto. Ne è esempio
l’opera Senza titolo del 1981 che rappresenta al meglio questa trasformazione.
Il progetto è promosso dall’Assessorato alla Cultura e al Turismo del Comune di
Napoli, con il supporto del Ministero della Cultura portoghese, il patrocinio
dell’Ambasciata del Portogallo in Italia e organizzata dalla Fondazione Serralves di
Porto con C.O.R. Creare Organizzare Realizzare.

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