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Data / Ora
Date(s) - 12/11/2019
21:00 - 23:00

Luogo
Teatro Claudio

Categorie


Premio Glauco Felici Festival letterario Tolfa Gialli&Noir, organizzato dall’Associazione Chirone

Premio Glauco Felici: Un evento che valorizza e promuove la lettura e la scrittura è sempre un bene prezioso. Quando cresce e con successo riesce a coinvolgere un pubblico sempre più ampio che comprende anche i ragazzi, diviene un patrimonio inestimabile. E’ il caso del Festival letterario Tolfa Gialli&Noir, organizzato dall’Associazione Chirone, formata da giovani professionisti in ambito artistico, organizzatori di diverse manifestazioni culturali.
Sabato 12 ottobre alle ore 21, presso il Teatro Claudio di Tolfa (Roma), si terrà un nuovo appuntamento del Festival: la V edizione del Premio Glauco Felici – Fondazione CARICIV, rivolto agli scrittori under 45 per il genere giallistico e noir.
A salire sul palco, i tre finalisti selezionati come sempre dalla giuria di qualità: Leonardo Fredduzzi con il libro “La Venere di Taškent”(ed. Voland), Giuliano Pesce con “L’inferno è vuoto” (ed. Marcos y Marcos) e Angelo Petrella con “Fragile è la notte” (ed. Marsilio). Una serata che, come di consueto, sarà allestita con un assetto teatrale, tra scenografie d’effetto, “interrogatori”, momenti ludici, atmosfere surreali,  letture e musiche.
A presentare e incalzare i tre ospiti, sarà il brillante criminologo Gino Saladini – presenza storica e carismatica del festival e a sua volta autore di romanzi gialli – che sarà  affiancato dallo scrittore Franco Limardi, molto amato dal pubblico del Tolfa Gialli&Noir. Ospite di spicco l’editor e scrittore Giulio Perrone.
Il premio in denaro è donato dalla famiglia Felici e verrà consegnato al vincitore dal presidente della commissione Malù Felici.

Il  festival si è così imposto in Italia come uno degli eventi più originali e creativi dedicato alla lettura e alla scrittura in riferimento al settore giallistico e noir, con una formula divertente e innovativa che ha determinato un successo sempre più crescente: non solo una grande affluenza di pubblico ma anche un significativo entusiasmo in tutta la città di Tolfa, Comune dell’alto Lazio divenuto oramai celebre per il grande movimento artistico e per la presenza di manifestazioni divenute cult.
Negli anni, la manifestazione ha portato sul palco del Teatro Claudio molte personalità del settore giallistico nazionale e internazionale tra cui Massimo Carlotto, Marco Malvaldi, Massimo Lugli, Paolo Collo, Luca Crovi, Gianni Biondillo, Paolo Roversi, Emilio Orlando, Franco Limardi, Francesco Bruno, Valerio Nardoni, Roberto Baravalle, Annalisa Venditti, Federica Marchetti, Paolo Tagliaferri, Orietta Cicchinelli, Elisabetta Bucciarelli, Roberto Costantini, Maurizio De Giovanni, Gian Mauro Costa ed i norvegesi Gunnar Staalesen, Tom Egeland, Jorgen Brekke, Gard Sveen, Thomas Enger, Kjell Ola Dahl, Ingar Johnsrud grazie alla partnership con il Centro studi Italo-Norvegese di Tolfa.
Il Tolfa Gialli&Noir si è dimostrato anche una kermesse portafortuna: Maurizio De Giovanni, creatore di personaggi popolarissimi come il commissario Ricciardi e l’ispettore Lojacono, è stato invitato nel 2012, poco prima del suo grande successo con i Bastardi di Pizzofalcone. Roberto Costantini ha presentato i primi due volumi della sua trilogia del male, Piergiorgio Pulixi, vincitore del Premio dedicato a Glauco Felici nel 2015, è stato poi selezionato per il Premio Scerbanenco.

Il Premio Glauco Felici, che quest’anno raggiunge la sua V edizione grazie al sostegno e contributo della Fondazione Cassa di Risparmio di Civitavecchia, vuole onorare il prezioso lavoro di uno dei più grandi traduttori e ispanisti italiani, scomparso repentinamente nel settembre 2012, che ha ideato il Festival insieme ad Antonella Biondi e ai membri dell’Associazione Chirone. Collaboratore del quotidiano La Stampa, Glauco Felici ha tradotto alcuni dei maggiori autori spagnoli e latinoamericani del secolo, dal Nobel Vargas Llosa a Javier Marias, da Soriano a Goytisolo, da Borges a Lezama Lima, a Paz e a Garcia Lorca. Ha collaborato a lungo con Einaudi, traducendo molti importanti autori e con un’ininterrotta attività di consulenza, che ne fa uno degli alacri e oscuri artefici della storia editoriale della letteratura ispanica in Italia, a tratti riconosciuto nei vari importanti premi ricevuti.

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