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126.406 i biglietti venduti in occasione del XXIX Salone Internazionale del Libro di Torino, tenutosi tra il 12 e il 16 Maggio 2016, con un incremento di 3,768 ingressi rispetto al 2015

Le code all’ingresso durante i cinque giorni d’esposizione lasciavano già presagire il successo dell’evento: gruppi di ragazzi, studenti, lettori, professionisti riempivano lo spiazzale d’ingresso con i loro  accenti più disparati, un chiaro segno dell’internazionalità della fiera.

Si sentono i loro commenti eccitati, si intravedono sui loro volti espressioni curiose rispetto alla successioni di conferenze ed eventi sugli argomenti più disparati che erano destinati a susseguirsi durante quella settimana di maggio che ormai è diventata un appuntamento fisso a Torino per gli amanti della lettura e della cultura.

All’ingresso del Salone si dispiega un mondo puntellato da diverse realtà editoriali, dalle grandi case editrici, alle piccole realtà indipendenti. Un vociare confuso fa percepire l’entusiasmo dei visitatori, che commentano i libri negli espositori, cercano i loro titoli preferiti, approfittano degli sconti fiera per comprare quel romanzo che trovavano così interessante. Un’ occasione d’arricchimento culturale che non era bene lasciarsi scappare.

La presidente della Fondazione per il Libro, la Musica e la Cultura Giovanna Milella ha commentato soddisfatta gli esiti dell’evento, dichiarando un afflusso maggiore di editori, di lettori, più vendite agli stand e più eventi, nonché una grande partecipazione sul web. A costituire il successo della fiera, dichiara Milella, sono stati tre fattori: la risposta entusiasta degli editori; il supporto costante delle istituzioni pubbliche, e la presenza di Intesa Sanpaolo, che ha contribuito alla costituzione di un “Salone del futuro” che inizia a dare i suoi primi frutti.

Stando ai report ufficiali, il successo dell’evento è confermato dalle vendite dei grandi editori, e in alcuni casi anche dei piccoli: Feltrinelli registra una vendita del +5%, De Agostini e Interlinea +10%, Einaudi +30%, Sur +35%, Add +40%.

Non solo i grandi dell’editoria hanno tratto vantaggio dal XXIX Salone Internazionale del Libro di Torino, ma anche i piccoli editori indipendenti hanno approfittato di questo grande incontro del mondo editoriale per imparare a compiere meglio i primi passi nel mercato nazionale del libro: nell’area “Incubatore” si sono infatti ritrovate 24 realtà editoriali indipendenti, aperte da meno di 24 mesi,  che si sono dichiarate più che soddisfatte della loro esperienza. Tra queste, vengo attratta da uno stand molto particolare, che sfoggia il motto “Ogni autore è un genere a sé”; mi fermo, e riconosco il libro di un autore esordiente che conosco. Chiedo informazioni ad una simpatica giovane ventiquattrenne, Oriana Conte, che scopro essere la fondatrice di Sui Generis, una casa editrice indipendente aperta a Torino nel 2014. Le faccio i miei complimenti, mi fermo a scambiare due chiacchiere e compro un libro.

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