EMMA LIVE 2026: LA GIBSON DI PAPÀ E LA MAGLIA DEL NAPOLI ALL’ARENA FLEGREA


A Napoli ieri sera Emma non ha fatto un concerto, ha fatto una scossa; Arena Flegrea piena, 4500 persone in piedi ,  dopo che Emma ha pregato la sicurezza di non intervenire e far restare in piedi il suo pubblico “…ai nostri concerti non siamo abituati a stare seduti” , dalle 21:15 alle 23:00 circa più di un’ora e mezza di groove  e di fronte  a loro Emma Marrone con la Gibson Les Paul di suo padre appesa al collo, una maglia del Napoli annodata sul fianco e  addosso tutta la voglia di fare rock, niente fronzoli, niente ballerini, niente playback, solo lei e la  band.

“Emma Live 2026” è partito con un riff secco. Buio, poi luce rossa e lei al centro,  tshirt smanicata e corta, short di jeans cortissimi,  stivali neri lucido e capelli sciolti. Attacca e già alla seconda strofa l’Arena canta più forte di lei. Si vede subito che questa non è la Emma pop da radio, è la Emma rocchettara, quella che ha imparato a suonare in cameretta suonando la chitarra di suo padre, è quella chitarra ieri era lì, protagonista. Per sentire sempre il papà vicino a lei che l’accompagnava sul palco ad ogni concerto e ogni assolo sulla Gibson sembra un saluto a lui.

Non c’è tempo di rallentare, l’adrenalina è tanta e lei la lascia scorrere, qualcuno piange, qualcuno filma mentre Emma corre da un lato all’altro del palco, beve, suda, ride. È in forma pazzesca, fisicamente e vocalmente e si vede come vuole dimostrarlo, la voce è roca dove deve esserlo, pulita quando serve.

È il momento delle HIT, restano sul palco il maestro alle tastiere e lei  ed è una esplosione di cori a memoria, mani al cielo, cellulari accesi, i fans cantano saltano e urlano il suo nome Emma guarda e si commuove per un attimo. “Napoli è una città ed un pubblico meraviglioso”, dice “ e Napoli risponde cantando tutto, parola per parola.

Il finale è un crescendo di luci, la band al massimo, Emma si è tolta gli stivali, un paio di sneakers per correre e saltare meglio e lo fa con tutta l’energia e la voglia di dimostrare che lei c’è, non è mai andata via.

Poi il silenzio, Emma si ferma, prende il microfono dall’asta e dice: “Ora vengo da voi”, “ marraccumann nun ce facimm mal…” in uno splendido napoletano acquisito.

Esce dalla scena per riapparire dalla porta che da sulle gradinate,  si tuffa tra la gente  indossa una maglia del Napoli azzurra con il 10 di Maradona. L’Arena impazzisce, selfie, urla, gente che piange. In mezzo alla folla,  canta l’ultimo pezzo è da sola con il suo pubblico quello che non l’ha mai abbandonata e che ama lei e poi le sue canzoni  e si sentono  4500 voci all’unisono.  È l’immagine della serata.

Emma ritorna nel back-stage mentre la band a tutto volume suona le ultime note della serata.

Cosa resta di questa sera? Resta una Emma diversa, più donna, più vera, più rock. Resta la Gibson di suo padre che ha suonato davanti a migliaia di persone, resta la maglia del Napoli che ha fatto da bandiera, resta un’Arena Flegrea che per due ore è stata un grande club, caldo e sudato. Uscendo tutti dicevano la stessa cosa: “Non me l’aspettavo così”. E forse è questo il segreto di Emma nel 2026, non cercare di piacere a tutti ma piacere prima a se stessa e quando lo fai, il pubblico ti segue.

Prossima tappa del tour: Roma. Ma ieri sera la capitale del rock italiano era qui, a Fuorigrotta. Con Emma, la sua chitarra e la maglia azzurra addosso.

 

Nota dell’autore: L’arena Flegrea è una location per concerti bellissima, solo che per alcuni tipi di artisti, che hanno bisogno di sentire addosso il fiato del pubblico per creare ancora più empatia, non è adatta. Dovrebbero pensare a riempire il grande Golfo sotto al palco dove una volta era destinata l’orchestra ed ora è inagibile, un progetto nuovo magari portando più avanti il palco, sarebbe davvero poi un luogo pazzesco dove ospitare ogni tipo di concerto. Ultima piccola critica, le luci, fantastiche sul palco ma davanti dove spesso tutti i cantanti e musicisti per avvicinarsi al pubblico si mettono, totalmente in ombra senza gli spot dal mixer.

SCALETTA – EMMA LIVE 2026

  1. Mezzo mondo
  2. Io sono bella
  3. Amami
  4. Resta ancora un po’
  5. Schiena
  6. Trattengo fiori
  7. Ogni volta è così
  8. Quando le canzoni finiranno
  9. Cercavo amore
  10. La mia città
  11. Meravigliosa
  12. Occhi profondi
  13. In ogni angolo di me
  14. Sarò libera
  15. Fortuna – cantata tra il pubblico

Gallery a cura Giovanni Esposito Ph

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