Vincitori del Premio “ Andrea Parodi 2018 “, Roberto Colella (voce, chitarra acustica, flauto, sassofono, tastiere),  Vincenzo Capasso (tromba), Alessandro Morlando (chitarre), Marco Salvatore (batteria) e Antonio “Gomez” Caddeo (basso, contrabbasso), in arte “ La Maschera “  hanno entusiasmato il pubblico presente nella ritrovata location dei  Molini Marzoli.

Booking.com

Originariamente denominati Molini Feola-Jeandeau con il progetto originario  redatto appunto dall’ingegnere Feola, mostra chiaramente l’intenzione di realizzare una fabbrica in cui qualità estetiche ed architettoniche notevoli non fossero disgiunte da solidità e tecnologia avanzata e in cui, quindi, le scelte compositive e formali non nascessero da preoccupazioni puramente funzionali agli impianti di produzione. La scelta di affidare alla Ditta Fratelli Bühler, che nell’ultimo ventennio aveva conseguito progressi tecnologici significativi, la costruzione dell’impianto del mulino fu ben ponderata e preceduta da numerose visite agli impianti già realizzati dalle ditte concorrenti. L’impianto realizzato, unico in Italia per la perfezione e l’automatismo dei suoi macchinari, entrò in funzione nell’estate del 1911. I primi anni di attività del mulino sono caratterizzati da un forte rapporto con il mare e con il porto: le imbarcazioni che dai porti di Napoli e Torre Annunziata trasportavano il grano ai Molini Feola-Jeandeau, attraccavano alla banchina della diga foranea del porto. Nel 1924 alla presenza del nuovo presidente e amministratore delegato della ditta, Pietro Marzoli, direttore dei Molini Marzoli Massari di Varese, che era diventato copartecipe della ditta Feola-Jeandeau nel 1919, pochi anni dopo la morte di Feola, avvenuta nel 1914. Gli anni della presidenza Marzoli furono caratterizzati da un notevole incremento della produzione giornaliera di farina.

In questa location storica, il pubblico  affezionato alla musica della band,  ha cantato e saltato sulle note dei coinvolgenti brani suonati live dai bravi musicisti ed anche l’intervento del cantante/musicista Laye Ba, che nell’estate 2015 compone insieme a Colella il brano “Te

vengo a cerca’ “ , ha coinvolto i pubblico che irrefrenabilmente ha cantato saltato e ballato

ininterrottamente per tutte le quasi 2 ore del concerto accalcato sotto il palco.

 

Ancora una volta Gigi De Luca, patron della manifestazione “ Devozioni “ Itinerari Religiosi e Popolari tra l’Immacolata , Il Vesuvio ed il Parroco Santo, alla sua prima edizione 2018, non potrà che essere contento del risultato di questi primi giorni che hanno visto già cantare ballare e recitare vari artisti in questi ultimi 3 mesi dell’anno, il 12 ottobre “ L’Attesa “  con  Gino Perna, Ernesto Lama, Candida Sorrentino e Aniello Palomba, nella Basilica di Santa Croce, poi il 24 Novembre è stata la volta della nota cantante ex Mattia Bazar, Antonella Ruggiero la domenica dopo il 25 ancora una novità con l’attrice Cristina Donadio accompagnata da Marco Zurzolo al sax in “ Devozioni e Trasgressioni “ sempre nella Basilica di Santa Croce ( Complesso della SS. Trinità ). Poi la volta de “ La Maschera “ ai Molini Meridionali Marzoli il 30 novembre.

L’evento continuerà poi sabato 1 dicembre con Giovanni Mauriello sempre ai Molini, mentre domenica 2 dicembre una serie di compagnie teatrali presso 4 delle chiese di Torre del Greco allieteranno il pubblico con  racconti tutti dedicati al tema religioso. Giovedì 6 dicembre in Piazza Santa Croce, sarà la volta dell’artista eclettico napoletano Marcello Colasurdo con la sua “ Paranza”, ancora in Piazza il venerdi 7 dicembre  con la Compagnia Piccolo Teatro Nuovo, con “ Zoe Il Principio della Vita”. Sabato nella Basilica di Santa Croce è la volta del noto attore cantante Peppe Servillo con Ambrogio Sparagna, mentre la chiusura dell’evento “ Devozioni “ spetterà ad uno degli artisti italiani più apprezzati, il compositore e musicista Angelo Branduardi con “ Camminando Camminando “ il 18 dicembre  nella Basilica di Santa Croce.

Photo Giovanni Esposito A.I.F.

Print Friendly, PDF & Email