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Va in scena al Cinema Teatro La Perla la commedia de Il Quadrifoglio scritta nel 1974 da Amedeo Caramanica

Il 12 maggio la Compagnia teatrale “Il Quadrifoglio” torna alla ribalta con un testo a firma di Amedeo Caramanica, direttore artistico, regista e fondatore della compagnia.

Un tuffo negli anni ’70, l’austerity  la crisi internazionale e l’arte di arrangiarsi, tutta napoletana, che sfocia nella disonestà, nella delinquenza, nella criminalità che cominciava ad organizzarsi meglio, passando dalla “Mano nera” alla camorra dei maxi processi. E la terminologia, ancora tristemente attuale, delle paranze e delle stese.

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Il tono è leggero solo in apparenza se si pensa che, a tratti, Lucia (Anna De Biase) ricorda la donna Amalia di eduardiana memoria senza però averne il nerbo; personaggio debole, lascia che gli eventi decidano per lei quando la fame viene a tentare i suoi figli con traffici via via più illeciti e, posta di fronte alla verità, non accetta il castigo come Amalia, ma pretende che la miseria in cui vivono i suoi figli giustifichi tutto.

Altresì diverso da Gennaro Jovine è Pasquale (Mino Borgo, che rasenta la perfezione in questo ruolo fino a guadagnarsi il disdoro di tutta la platea per il realistico schiaffo dato a suo figlio), molto meno filosofo dell’ Eduardo in teatro ma assai più verosimile come padre: uomo semplice, sereno, ottimista ma non superficiale, che riprende il suo ruolo dopo il ritorno dalla Germania e che strappa qualche lacrima quando accompagna il figlio minore in tribunale.

Il ruolo di Geppino, che fu interpretato illo tempore da Peppe Quintale, oggi viene affidato a Samuele Aracri, che sulle sue giovani spalle ha saputo reggere egregiamente  il peso di tutta l’azione scenica interpretando un personaggio con più di una sfumatura, che lui -a dispetto della giovane età- è riuscito a rendere. Ma Samuele non è l’unica rivelazione di quest’anno; la compagnia ha riproposto un testo datato (eppure attuale) ma in realtà guarda al futuro avendo inserito ben 10 ragazzi in età adolescenziale al loro debutto in compagnia. Sulla sfrontatezza delle femmine che vogliono entrare nella paranza fa da contraltare la spavalderia di Luciano (Simone Bencivenga) che non ha sbagliato una battuta e ha dimostrato una notevole padronanza dei tempi comici.

Infine, il nonno, un Rino Iorio che è l’anima storica e leggera della compagnia, che dà corpo sulla scena ad un personaggio che batte la pista della comicità fisica, gestuale il quale ribadisce l’importanza di divertirsi recitando,

perchè una compagnia amatoriale può essere fucina di nuovi talenti, ma è soprattutto occasione di crescita personale, di aggregazione

Stasera si replica, e prima  delle prove del nuovo spettacolo, che andrà in scena a dicembre, Iorio ha annunciato che ci sarà, nei locali della Parrocchia Maria SS Desolata di Bagnoli, un casting per acquisire nuovi elementi in compagnia.

 

 

 

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