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Viaggiare nel mondo del fitoterapico apre ad universi nuovi e sono moltissime le piante che hanno proprietà terapeutiche o pseudo tali. Questa volta si parlerà di un arbusto orientale che si chiama Commiphora mukul o guggul.

Commiphora mukul o guggul

Dall’incisione della corteccia nella parte bassa della pianta si ricava una resina contenente diversi costituenti ricchi di molecole steroidee che prendono il nome di gugulsteroni di cui i più rappresentativi sono il gugulsterone E e Z.

Nella medicina Ayurvedica tradizionale indiana, viene usato da millenni per il trattamento di varie malattie tra cui l’ipercolesterolemia. Sono ancora in corso studi sul meccanismo d’azione che pare sia dovuto in parte ad un aumento del numero dei recettori per il colesterolo LDL posti sulla superficie delle cellule del fegato, e in parte,forse, anche ad un aumento del legame colesterolo/recettore, ma mancano ancora certezze.

Gli estratti di questo arbusto sono utili (secondo studi effettuati su ratti) anche per altre patologie quali aterosclerosi, reumatismi, l’obesità, disordini del metabolismo e stati infiammatori.

 

Il guggul è presente in molti integratori e può essere assunto quotidianamente ma ricordiamo che è un vegetale e come tale può essere portatore di allergie che possono manifestarsi soprattutto con eruzioni cutanee più o meno diffuse. Inoltre per alcune caratteristiche non va sottovalutata l’interazione con altri farmaci soprattutto quelli legati alla pressione arteriosa e agli anticoagulanti.

Si sconsiglia l’uso in gravidanza e allattamento anche se non si hanno notizie certe su questi stati fisiologici particolari.

Per quanto concerne gli effetti collaterali si fa spesso cenno a mal di stomaco e problematiche gastrointestinali che però rientrano appena sospesa l’assunzione. Quindi è importantissimo conoscere i componenti degli integratori che assumiamo e sapere a cosa serve ognuno di loro.

Oltre a composti farmacologici il guggul può essere assunto in polvere in tisane o centrifugati di seguito ve ne lascio un esempio

zenzero fresco o in polvere
limone
estratto secco di guggul
Si può anche aggiungere in centrifugati di frutta o di verdura (ottimo se unito a finocchio, basilico e sedano per un notevole effetto depurativo e detossificante.)

La raccomandazione resta sempre la stessa: FARSI SEGUIRE DAL MEDICO O DA ADDETTI DEL SETTORE, in modo di sfruttare al meglio quello che la natura offre!

 

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