Il secondo scioglimento del Consiglio comunale di Castellammare di Stabia per infiltrazioni camorristiche in meno di cinque anni è una sconfitta per l’intera città, che non può in alcun modo alimentare malintesi sensi di rivincita, da qualunque parte provengano.
Da garantisti, attendiamo di conoscere dettagliatamente i motivi che hanno portato alla decisione del Governo, così come i consequenziali provvedimenti dell’Autorità giudiziaria, per un giudizio più dettagliato sull’intera vicenda.
In ogni caso, solleciteremo i Commissari a dare seguito ai progetti avviati dalla precedente Giunta, senza ritardi, così come ad adottare tutte le necessarie misure di sostegno alle famiglie e alle imprese di Castellammare che rischiano di pagare pesantemente l’ennesimo vuoto amministrativo, confidando che tutti mettano da parte la mera propaganda.
L’esperienza appena conclusa
Abbiamo sempre espresso, e continuiamo a farlo, un giudizio articolato sull’esperienza appena conclusa, che ha presentato diversi risultati positivi al suo attivo, ma anche limiti e sottovalutazioni, che peraltro abbiamo sempre evidenziato all’ex Primo Cittadino con la dovuta stima, che ribadiamo, e nel rispetto istituzionale.
A ciò si è aggiunta l’evidente difficoltà a gestire la cruciale macchina comunale.
Le criticità politiche
I problemi di tenuta di una coalizione ampia ed eterogenea, così come la sostanziale assenza di un confronto politico che andasse oltre la pur legittima e necessaria dialettica in Consiglio comunale, hanno caratterizzato la vicenda politica degli ultimi due anni.
Anche su questo è necessario aprire una riflessione, per avviare davvero una nuova stagione.
Una politica autorevole e in grado di parlare a tutta la città, infatti, può sempre essere un forte antidoto contro le infiltrazioni malavitose.
Al rischio che crescano disaffezione e disimpegno non si può rispondere con la coazione a ripetere errori del passato, come già avvenuto, ma nemmeno con l’autocelebrazione.
Il percorso socialista
Il Partito Socialista Italiano, parte integrante dello schieramento progressista, vuole dare il suo contributo, già nei prossimi mesi, alla costruzione di un percorso condiviso che parta dalle idee e dall’elaborazione programmatica e non dai nomi, che punti alla coesione e all’omogeneità delle coalizioni, con il dovuto rinnovamento, e che veda protagonisti i partiti, assieme a un civismo autentico e non frutto di mere logiche elettorali.
È necessario aprire, in tal senso, da subito un dialogo, per niente facile, con la parte viva e sana della città, che resta maggioritaria e a cui bisogna offrire motivi per partecipare e impegnarsi.
Il coordinamento cittadino del Partito Socialista Italiano Avanti di Castellammare di Stabia.


