Quando ci sia affida alla cartomanzia, in realtà si prova a sconfiggere un malessere inconscio. Cosa si cerca da un cartomante?
Il cartomante nell’immaginario è posizionato generalmente in una tenda al parco giochi (la tv americana generalmente ce li presenta così), ma oggi, nell’era digitale, è possibile, anche, ricevere un consulto di cartomanzia professionale al telefono.

Definizione di cartomanzia

La cartomanzia è una cosiddetta arte magica, un metodo di divinazione, che attraverso la lettura di un mazzo di carte prevede, o meglio dire dovrebbe prevedere, il futuro. Le carte che si possono usare sono le classiche carte di seme italiano (ad esempio le napoletane o le bolognesi), quelle francesi, le carte dei tarocchi o alcuni tipi speciali ed illustrate, che vengono chiamate Sibille.

La psicologia di chi si rivolge al cartomante

Chi va dal cartomante è colui che vuole conoscere il futuro attraverso una combinazione casuale di carte e la lettura di questa disposizione è affidata ad uno sconosciuto. Un tempo, ma ancora oggi alcune religioni cosiddette minori e tribali, avevano le figure degli oracoli o degli sciamani con il ruolo fondamentale di guida delle tribù.
Ora, è possibile credere o meno in queste figure o in questi riti, ma l’unica certezza è che le persone che si affidano ad altri per conoscere il futuro sono persone che hanno un malessere, il più delle volte inconscio.

Cosa si cerca dalla cartomanzia?

Il bisogno di conoscere il futuro è alla base dell’attività della cartomanzia. E’ chiaro che questo bisogno ha varie origini. Il futuro oggi è più incerto che mai. La crisi economica diffusa, una morale generalmente ai minimi termini o semplicemente la propria situazione difficile o di incertezza sono le basi di chi si affida alla cartomanzia.
Questi bisogni sono in realtà atavici come il mondo e la figura del cartomante è una figura che da sicurezza, è un rifugio per le insicurezze del futuro che però nascondono piccole o grandi esigenze psicologiche, che un professionista potrebbe aiutare ad eliminare.

Attenzione alle truffe dei ciarlatani

Avvicinarsi alla cartomanzia per gioco o con lo spirito giusto, potrebbe essere anche distensivo, ma purtroppo le persone che sono in crisi si appendono a tutto quello che vuol sentirsi dire per stare meglio con se stessi e con il mondo che li circonda. E in questo ambiente chiaramente trova un grande humus il ciarlatano che sfrutta la situazione per un proprio arricchimento personale.
A difesa delle vittime c’è il TULPS, il Testo unico delle leggi di pubblica sicurezza, che vieta con l’articolo 121, ultimo comma, l’attività di ciarlatano, e testualmente recita “È vietato il mestiere di ciarlatano”.
Il consiglio è che, o per gioco o per esigenza, è bene tenere gli occhi aperti.
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