C’è un filo conduttore unico, quasi magico, che lega la storia recente della Juve Stabia ai leggendari eroi di Germania 2006. I tecnici che si sono avvicendati sulla panchina delle Vespe sembrano condividere una tradizione speciale: quella di imporre lo stop ai Campioni del Mondo quando si incrociano sul campo di gioco.
L’ultimo capitolo di questa affascinante serie è stato scritto da Pietro De Giorgio. Nell’amichevole di Formello, la sua Juve Stabia ha sfoderato una prestazione di grande personalità strappando un roboante 3-3 alla Lazio guidata da Gennaro Gattuso. Un pareggio ricco di carattere che ha confermato la particolare “allergia” dei miti del 2006 quando affrontano i colori gialloblù.
La maledizione di Pippo Inzaghi a Castellammare
Prima di Gattuso, a fare le spese della determinazione stabiese era stato più volte Filippo Inzaghi:
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Fabio Caserta: Fece la prima impresa bloccando il Benevento dei record guidato da Super Pippo in un caldissimo derby di Serie B.
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Guido Pagliuca: Ha firmato una vera e propria impresa superando il Pisa allenato da Inzaghi.
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Ignazio Abate: Ha proseguito la tradizione cogliendo un successo prestigioso contro il Palermo guidato sempre dal bomber piacentino.
Anche Fabio Grosso nella ragnatela di Pagliuca
La lista non si ferma a Inzaghi e Gattuso. Tra i grandi nomi caduti nella trappola tattica delle Vespe figura infatti anche Fabio Grosso.
Nel corso del campionato di Serie B, la Juve Stabia di Guido Pagliuca ha fermato la corsa del corazzato Sassuolo guidato dall’eroe di Berlino, strappando uno spettacolare 2-2 al termine di novanta minuti d’intensità pura.
Una coincidenza statistica che si trasforma in un vero e proprio marchio di fabbrica: quando sulla panchina avversaria siede un Campione del Mondo 2006, la Juve Stabia tira fuori l’orgoglio e non parte mai battuta.

