Primi passi da allenatore dell’U.S. Angri 1927 per Roberto Carannante. Subentrato in panchina per inaugurare il nuovo corso grigiorosso guidato dal presidente Fabio Baraldi e dal DS Vincenzo De Vito, il neo tecnico ha rilasciato le sue prime dichiarazioni ufficiali, mostrando grande motivazione e rispetto per la piazza.
L’orgoglio della chiamata e la forza dei tifosi
Carannante ha espresso da subito tutto il suo entusiasmo per questa nuova avventura:
«Sono molto contento e orgoglioso della chiamata del direttore sportivo Vincenzo De Vito e del presidente Fabio Baraldi. Una piazza come Angri non si può rifiutare, soprattutto per la presenza di una tifoseria che non ha nulla da invidiare neppure a quelle di realtà professionistiche.»
Il valore della rosa e la ricetta per la svolta
Analizzando la situazione tecnica, il mister si è detto fiducioso sui margini di crescita del gruppo, puntando forte sul lavoro quotidiano:
-
Fiducia nel gruppo: «Conosco già diversi calciatori dell’attuale rosa, avendo avuto modo di lavorare con loro in passato. Sono convinto che la classifica attuale non rispecchi il reale valore di questa squadra.»
-
Lavoro e determinazione: «Adesso, però, è il momento di lavorare, parlare poco e dimostrare tanto sul campo, con l’obiettivo di riconquistare la fiducia dei tifosi e della società. Da parte mia posso garantire il massimo impegno, la dedizione e la determinazione necessari per provare a invertire la rotta.»
Subito il debutto in Coppa Italia
Non c’è tempo da perdere: tra appena due giorni l’Angri sarà già impegnato in un banco di prova importante in Coppa Italia contro un’altra piazza storica del calcio campano.
«Al di là dell’avversario – ha concluso Carannante – ciò che conta è tornare a fare l’Angri, ritrovando quello spirito e quella mentalità che questa maglia richiede. Un saluto a tutti i tifosi e Forza Angri!»


