Juve Stabia – Sudtirol 3-0 il racconto di Stabiamore


Juve Stabia il racconto post gara di Gianfranco Piccirillo dell’ Associazione Stabiamore

Dopo la beffa di Chiavari De Giorgio fa esordire Vukovic in porta e inserisce Artioli e Kumi a centrocampo, confermando Maistro a sostegno degli attaccanti Di Nardo e Sibilli, mentre Possanzini schiera gli ex stabiesi Stabile e Giorgini in difesa e Okoro in attacco. Il Sud Tirol prima di giungere al Menti era imbattuto, forte anche della miglior difesa del campionato. Lo Stabia era fanalino di coda per le penalizzazioni e soprattutto rappresentava il peggiore attacco, ma questa gara riscatta il tecnico e i calciatori di Castellammare sotto ogni punto di vista. Già nel primo tempo infatti la squadra stabiese ha annullato gli avversari con una grande difesa e impensierito il bravo.portiere Plizzari con le conclusioni di Maistro e Sibilli, che però non riescono inizialmente ad inquadrare la porta. Va vicino al vantaggio Maggioni, che spreca un’ottima occasione a pochi passi dal portiere, servito bene da un ottimo Sibilli, evidentemente caricato dalla presenza del padre sugli spalti. Sugli sviluppi di un calcio d’angolo di Maistro c’è uno schema che permette proprio al figlio d’arte di segnare con grande precisione, esaltando il pubblico di casa, arrabbiato per le vicende dell’ultimo minuto della gara precedente in Liguria.

La ripresa per lo Stabia va ancora meglio, perché la squadra oltre a concedere poco o nulla ai forti avversari dilaga letteralmente, costruendo tantissime azioni, che oltre a due gol portano pure a colpire ben tre legni. Prima di uscire dal campo Maistro impensierisce seriamente Plizzari su assist di Artioli, che è parso a suo agio come regista e poi colpisce un palo. Tra le due possibilità del trequartista c’è pure il legno clamoroso di Artioli e l’espulsione di Lopes per un brutto fallo su Bettella commesso dopo un buon intervento in due tempi di Vukovic, che per il resto se la sbriga egregiamente nelle uscite e nei rilanci con i piedi. A metà del secondo tempo Possanzini decide di sostituire Okoro con Mixtur e Vasic con Burnete, altro ex stabiese della scorsa stagione per volontà di Lovisa, accolto con diversi fischi dal suo ex pubblico, come pure il suo collaboratore Alberto Gerbo. De Giorgio decide di togliere dal campo gli applauditi Maistro e Kumi a beneficio di Sandrucci e Battistella. Di Nardo avrebbe potuto segnare una prima volta se magari avesse scelto una soluzione diversa per una conclusione, che comunque coglie in pieno la traversa. Prima di vedere materializzarsi il meritatissimo raddoppio De Giorgio fa respirare Artioli con Karic, e sugli sviluppi di una punizione di Sandrucci, Bellich e Sibilli mettono nelle condizioni il bomber stabiese Di Nardo di depositare la palla sotto la traversa.

Il SudTirol accusa il doppio colpo dell’espulsione e del secondo gol, cercando di correre si ripari con l’ingresso di Brik al posto di Rispoli, ma non va oltre un tiro di Mixtur, calciatore interessante scelto da Lovisa per aiutare la squadra a passare dai play out ai play off. De Giorgio sostituisce contemporaneamente Di Nardo e Sibilli tra gli applausi scroscianti del pubblico del Menti come sempre caloroso anche se non particolarmente numeroso con Candellone e Fernandes, mentre Possanzini fa entrare Pellini al posto di Stivanello. Dopo un tentativo di Candellone parato da Plizzari, arriva il terzo gol dello Stabia con Sandrucci, abile a mettere dentro con forza uno splendido assist di Douglas, che ha giocato una gara splendida sia sul piano difensivo, che su quello degli inserimenti laterali offensivi a sinistra.

La gara finisce tra gli olé del pubblico e qualche sfottò a Lovisa e il risultato poteva essere ancora più rotondo di un già eclatante tre a zero, in considerazione dei tre legni colpiti e di altre occasioni sventate da Plizzari soprattutto su Di Nardo e Maistro. La grande vittoria, la prima in case e senza subire reti, ma soprattutto la convincente prestazione di tutti i calciatori impiegati da De Giorgio è la migliore risposta non solo ai torti subiti per le ingiuste penalizzazioni subite in classifica e per alcune decisioni dell’arbitraggio a Vicenza e Chiavari, ma anche alle tante critiche ricevute dal tecnico e dai calciatori nei giorni scorsi. Adesso si potrà andare allo Zini di Cremona con serenità nel turno di sabato pomeriggio, anche consapevoli della forza di una squadra retrocessa dalla serie A e rafforzata recentemente dall’arrivo di un allenatore bravo come l’avvocato Fabio Pecchia

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