Mosse Vincenti e dominio Tattico: Come De Giorgio ha smontato la difesa del Südtirol


Se doveva essere la risposta alle polemiche e alle amare decisioni extra-campo, il verdetto del Romeo Menti è stato definitivo e inappellabile. La Juve Stabia spazza via il Südtirol con un perentorio 3-0, firmando una prestazione capolavoro che riscatta ampiamente la beffa di Chiavari, spezza l’invincibilità degli altoatesini e ridà linfa vitale a tutto l’ambiente gialloblù.

Mossa Vincente: De Giorgio Ridisegna le Vespe

L’approccio di Pietro De Giorgio è quello dei grandi giorni. Il tecnico rivoluziona la formazione lanciando Vukovic tra i pali e inserendo Artioli in cabina di regia assieme a Kumi, confermando Maistro ad agire dietro le punte Di Nardo e Sibilli. Sul fronte opposto, il Südtirol di Possanzini si presenta forte della miglior difesa del torneo e con gli ex di turno Stabile, Giorgini e Okoro in campo.

Fin dai primi battiti della gara, però, la Juve Stabia impone un ritmo infernale. Maistro e Sibilli scaldano i guanti a Plizzari, mentre Maggioni fallisce da pochi passi il gol del vantaggio su invito dello stesso Sibilli — caricato a molla dalla presenza del padre sulle tribune del Menti. Il fortino ospiti crolla al 43′: schema perfetto da calcio d’angolo disegnato da Maistro e stoccata chirurgica di Giuseppe Sibilli, che fa esplodere di gioia il pubblico di casa.

Dominio Assoluto: Tre Legni, Rosso a Lopes e Raddoppio di Di Nardo

Nella ripresa non c’è partita. La Juve Stabia padroneggia il campo e colleziona occasioni a ripetizione, scontrandosi però contro la sfortuna: prima Artioli dal limite centra in pieno il legno, poi Maistro scheggia la traversa dopo un’azione travolgente. Nel mezzo, il Südtirol perde la testa: il neoentrato Lopes si vede sventolare il cartellino rosso diretto per un brutto fallo su Bettella, arrivato subito dopo un sicuro intervento di Vukovic (impeccabile per tutta la gara anche nella gestione del pallone con i piedi).

Dalla tribuna assiste impotente al crollo il grande ex della sfida, il DS altoatesino Matteo Lovisa, accompagnato dall’ex collaboratore Alberto Gerbo. Per loro l’accoglienza del Menti è freddissima, fatta di pochissimi applausi, tanti fischi e frequenti cori di scherno.

De Giorgio attinge a piene mani dalla panchina fresco di forze: dentro Sandrucci e Battistella per gli applauditissimi Maistro e Kumi. Il gol del raddoppio è nell’aria e arriva al 73′: punizione pennellata da Sandrucci, sponda di Bellich per Sibilli e stoccata finale di Antonio Di Nardo, che spinge in rete sotto la traversa il pallone del 2-0.

La Gemma di Sandrucci e lo Sguardo alla Cremonese

In un clima ormai di festa, c’è spazio anche per le passerelle finali: meritata standing ovation per il duo Di Nardo-Sibilli, rilevati da Candellone e Fernandes. All’84’ arriva la ciliegina sulla torta: incursione travolgente sulla sinistra del solito immensabile Douglas e cross al bacio per il classe 2007 Romeo Sandrucci, rapido a battere Plizzari e a siglare il definitivo 3-0 al suo primo centro tra i professionisti.

I tre fischi finali arrivano tra gli olé ritmati del pubblico. Una vittoria pesante, pulita e scaccia-crisi, arrivata senza subire reti e nonostante i ben tre legni colpiti. La migliore risposta possibile alle penalizzazioni in classifica e ai veleni arbitrali delle scorse settimane. Con questa spinta e ritrovata serenità, la Juve Stabia si proietta con fiducia verso il prossimo impegno al Giovanni Zini contro la temibile Cremonese di Fabio Pecchia.

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