Nuovi lavori sulla statale 145 Sorrentina, con possibili ripercussioni sulla circolazione tra Castellammare di Stabia e la penisola sorrentina. Dal pomeriggio di oggi, lunedì 19 ottobre, sono iniziate le operazioni di sostituzione dei giunti di dilatazione sulla rampa di accesso al viadotto San Marco e in corrispondenza dello svincolo.
Per consentire gli interventi, Anas ha previsto l’istituzione del senso unico alternato fino alla fine dell’anno, una modifica alla viabilità che interesserà uno dei principali collegamenti stradali del territorio.
Lavori sul viadotto San Marco
Le attività avviate riguardano la sostituzione dei giunti di dilatazione, nell’ambito di un più ampio programma di manutenzione del viadotto.
Gli interventi già eseguiti hanno interessato anche le spalle e le pile della struttura, per un investimento complessivo superiore a 900mila euro.
Secondo quanto comunicato da Anas, il cantiere proseguirà fino alla fine dell’anno, con particolare attenzione alla gestione della circolazione durante le festività di dicembre.
Senso unico alternato fino a dicembre
La necessità di istituire il senso unico alternato potrebbe incidere sui tempi di percorrenza della statale, utilizzata quotidianamente per gli spostamenti tra Castellammare e la penisola sorrentina.
Anas ha spiegato di aver già rinviato l’apertura del cantiere, inizialmente prevista per lunedì 12 ottobre, accogliendo le richieste provenienti dal territorio.
La decisione ha consentito di evitare la sovrapposizione con la precedente chiusura parziale della galleria Santa Maria di Pozzano, interessata dagli allagamenti provocati dal violento nubifragio di fine settembre.
La richiesta degli operatori turistici
Nei giorni scorsi, gli operatori turistici della penisola sorrentina avevano chiesto un ulteriore rinvio dei lavori.
La proposta era quella di far coincidere l’avvio del cantiere con la chiusura dell’aeroporto di Napoli Capodichino, prevista per novembre, così da limitare le possibili conseguenze sulla mobilità turistica.
Anas ha tuttavia chiarito che non è possibile posticipare ulteriormente gli interventi, anche in considerazione dell’avvicinarsi della stagione invernale.


