La Lazio del presente si chiama Gattuso. Nel passato recente Sarri ma la panchina biancoceleste ha avuto tanti grandi allenatori come Zeman o Zoff. Una lista lunga di tanti allenatori stellari. In occasione dell’amichevole di sabato tra Lazio e Juve Stabia abbiamo dedicato un piccolo focus ai grandi nomi che si sono seduti su questa blasonata e storica panchina.
I grandi allenatori della storia della Lazio non sono stati semplici tecnici, ma vere e proprie figure simboliche in grado di plasmare l’identità del club, regalare trionfi epici e legarsi indissolubilmente all’affetto dei tifosi biancocelesti. Dalle prime intuizioni tattiche degli anni Trenta fino ai successi dell’era moderna, la panchina capitolina ha visto avvicendarsi maestri di calcio e personalità carismatiche.
Tommaso Maestrelli: il Maestro del primo Scudetto
Impossibile non partire da Tommaso Maestrelli, il padre nobilissimo della Lazio che nel 1973-1974 conquistò il primo storico Scudetto. In un’epoca segnata da spaccature nello spogliatoio e personalità ribelli — da Giorgio Chinaglia a Giuseppe Wilson, da Luciano Re Cecconi a Mario Frustalupi —, Maestrelli riuscì nell’impresa straordinaria di trasformare una squadra divisa in fazioni dentro lo spogliatoio in un blocco granitico e imbattibile in campo. Il suo calcio moderno, basato su ritmo, sovrapposizioni e applicazione tattica, fece scuola nell’Italia degli anni Settanta.
Sven-Göran Eriksson: l’era d’oro e il dominio in Italia ed Europa
Il periodo di massimo splendore internazionale della società porta la firma dello svedese Sven-Göran Eriksson. Sotto la presidenza di Sergio Cragnotti, Eriksson ha guidato una delle rose più forti e talentuose della storia del calcio tra il 1997 e il 2001. Con la sua calma olimpica e la straordinaria capacità di gestire campioni del calibro di Juan Sebastián Verón, Alessandro Nesta, Roberto Mancini e Pavel Nedvěd, Eriksson ha arricchito la bacheca biancoceleste con un palmarès impressionante:
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1 Scudetto (1999-2000)
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1 Coppa delle Coppe (1998-1999)
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1 Supercoppa UEFA (1999)
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2 Coppe Italia (1997-1998, 1999-2000)
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2 Supercoppe Italiane (1998, 2000)
Simone Inzaghi: il ritorno ai vertici da condottiero di casa
Cresciuto in ambiente biancoceleste prima da calciatore e poi da allenatore delle giovanili, Simone Inzaghi è stato il protagonista della rinascita laziale dell’era moderna. Salito sulla panchina della prima squadra nel 2016, ha saputo infondere un’identità di gioco precisa e spettacolare, valorizzando calciatori come Ciro Immobile, Luis Alberto e Sergej Milinković-Savić. Con la Lazio ha conquistato 1 Coppa Italia (2018-2019) e 2 Supercoppe Italiane (2017, 2019), riportando inoltre il club a disputare la fase a gironi di UEFA Champions League a 13 anni dall’ultima volta.
Gli altri pionieri e strateghi della storia biancoceleste
La storia della panchina laziale vanta altre figure chiave che hanno lasciato un segno profondo:
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Fulvio Bernardini: Nel 1958 ha regalato alla Lazio il primo trofeo ufficiale della sua storia, la Coppa Italia, sconfiggendo la Fiorentina in finale.
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Delio Rossi: Amato dalla piazza per l’attaccamento ai colori, ha guidato la squadra alla vittoria della Coppa Italia 2008-2009 e alla qualificazione in Champions League.
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Vladimir Petković: Entrato nella storia del club per aver conquistato la celebre Coppa Italia del 26 maggio 2013, vinta nel derby finale contro la Roma.
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Mario Sperone e József Viola: Innovatori tattici e pionieri tra gli anni ’30 e ’40, fondamentali nella prima strutturazione del club ai vertici del calcio nazionale.

