La protesta degli autotrasportatori continua a creare difficoltà in Campania, tra collegamenti stradali bloccati, code ai distributori e problemi negli approvvigionamenti. Per affrontare l’emergenza, il Governo ha convocato per oggi un Consiglio dei ministri con l’obiettivo di approvare un decreto legge contenente misure di sostegno all’autotrasporto e nuove risorse per il settore agricolo.
Intanto, a Napoli e provincia, proseguono i disagi alla circolazione. Le forze dell’ordine hanno scortato 515 convogli di merci essenziali, mentre le difficoltà nel reperimento del carburante interessano anche gli aeroporti di Napoli e Salerno.
Le misure del Governo
Il provvedimento in preparazione punta a fornire risposte alle difficoltà economiche che hanno alimentato la protesta.
Secondo quanto comunicato dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, tra gli interventi individuati figurano ristori per il caro gasolio, sospensione dei canoni di leasing e digitalizzazione della lettera di vettura.
L’attenzione è rivolta soprattutto ai piccoli autotrasportatori, i cosiddetti padroncini, e alla tutela della regolarità del mercato.
Il decreto dovrebbe inoltre comprendere ulteriori risorse destinate al comparto agricolo.
Blocchi e code sulle strade
Sul fronte della viabilità, il nodo di Casoria sull’autostrada A1 Napoli-Milano risulta ancora bloccato.
Rallentamenti vengono segnalati anche lungo l’Asse mediano e la Domiziana, con conseguenze sugli spostamenti nell’area napoletana.
In città continuano inoltre le lunghe code presso i distributori di carburante ancora aperti. La ricerca di benzina e gasolio sta provocando ulteriori ripercussioni sulla circolazione urbana.
Scortati 515 convogli essenziali
Per limitare le conseguenze dei blocchi sugli approvvigionamenti, le forze dell’ordine hanno garantito il passaggio di 515 convogli di merci essenziali tra Napoli e provincia.
Il dato è stato comunicato dal prefetto di Napoli, Michele Di Bari, nel corso di una conferenza stampa.
Le operazioni hanno consentito la movimentazione di carburanti, soda, cloruro, generi alimentari, medicinali e ossigeno.
Si tratta di forniture fondamentali per garantire la continuità di attività e servizi durante la protesta.
Carburante limitato negli aeroporti
Le difficoltà di approvvigionamento coinvolgono anche il trasporto aereo.
La società Gesac ha segnalato problemi nella disponibilità di carburante Jet A-1 negli aeroporti di Napoli e Salerno.
Ai piloti viene raccomandato di imbarcare negli aeroporti di provenienza una quantità di carburante sufficiente a ridurre la necessità di rifornimento negli scali campani.
Smart working al Comune
Anche il Comune di Napoli ha adottato indicazioni organizzative per affrontare le difficoltà negli spostamenti.
Su iniziativa del sindaco Gaetano Manfredi, il direttore generale Pasquale Granata ha invitato i dirigenti dell’Ente e delle Municipalità a favorire temporaneamente il ricorso al lavoro agile.
Le richieste saranno valutate con particolare flessibilità, dando priorità ai dipendenti che incontrano maggiori difficoltà nel raggiungere gli uffici per la distanza o per la mancanza di collegamenti pubblici.
Resta comunque garantita la presenza del personale necessario allo svolgimento delle attività istituzionali e dei servizi rivolti ai cittadini che richiedono il lavoro in sede.
L’attenzione è ora rivolta al Consiglio dei ministri e alle misure che il Governo intende adottare per favorire una soluzione della vertenza e il ripristino della regolare circolazione delle merci.


