Teatro Karol, la nuova stagione si apre nel segno di Annibale Ruccello


CASTELLAMMARE DI STABIA – La nuova stagione del Teatro Karol si apre nel segno di Annibale Ruccello, autore capace di imprimere una svolta alla drammaturgia italiana e di raccontare con lucidità sorprendente le inquietudini dell’individuo e le contraddizioni della società.

Casa del Contemporaneo presenta Mamma. Piccole tragedie minimali

Mercoledì 14 ottobre, alle ore 20.30, nella sala di via Allende, Casa del Contemporaneo presenta Mamma. Piccole tragedie minimali ccon Fabrizia Sacchi ed Enrico Ianniello che firma anche la regia

Dopo il successo ottenuto alla Sala Assoli Moscato, lo spettacolo inaugura il nuovo cartellone del Teatro Karol riaffermando il legame con uno degli autori più significativi del teatro contemporaneo. Non una semplice rilettura legata alla memoria, ma un confronto vivo con una scrittura che continua a interrogare il presente, rivelando tutta la sua forza espressiva e la sua sorprendente attualità.

Quattro monologhi in un dialogo a due voci

Scritto nel 1986, poco prima della prematura scomparsa dell’autore, Mamma. Piccole tragedie minimali rappresenta una sorta di testamento teatrale di Ruccello. L’opera si articola in quattro segmenti narrativi, attraversati da personaggi femminili sospesi tra realtà e immaginazione, desiderio di riscatto e perdita di identità.

La regia di Enrico Ianniello affronta i quattro monologhi trasformandoli in una partitura scenica a due voci. Insieme a Fabrizia Sacchi, l’attore e regista scompone e ricompone la struttura originale, dando vita a un dialogo che rispetta la scrittura dell’autore e, al tempo stesso, ne mette in risalto il ritmo, le contraddizioni e la ricchezza narrativa.

Ne emerge una lettura capace di restituire la complessità delle figure femminili immaginate da Ruccello, aprendo nuove prospettive interpretative senza disperdere l’identità di un testo dalla straordinaria vitalità.

Mamma. Piccole tragedie minimali ccon Fabrizia Sacchi ed Enrico Ianniello
Mamma. Piccole tragedie minimali ccon Fabrizia Sacchi ed Enrico Ianniello

Dalle fiabe alla follia, le inquietudini dell’universo femminile

I quattro quadri che compongono lo spettacolo restituiscono un’umanità fragile, ambigua e spesso sconfitta, raccontata attraverso situazioni che oscillano tra grottesco, dramma e paradosso, portando alla luce un mondo popolato da personaggi contraddittori.

In Maria di Carmela, una donna ricoverata in manicomio, convinta di essere la Madonna, sogna di incarnare Orietta Berti, in un intreccio straniante tra sacro, cultura popolare e immaginario mediatico. Le fiabe rilegge il cunto napoletano raccontando un’umanità ambigua e sconfitta.

Mal di denti, tratto da Notturno di donna con ospiti, mette in scena la scoperta, da parte di una madre, della gravidanza indesiderata della figlia proprio il Venerdì Santo. Chiude il percorso La telefonata, un vorticoso flusso di coscienza nel quale il linguaggio si disgrega progressivamente, accompagnando la frantumazione dell’identità della protagonista.

Quattro storie differenti, unite dalla capacità di Ruccello di scavare nelle pieghe dell’esistenza e di trasformare vicende quotidiane in rappresentazioni potenti del disagio umano.

Quattro monologhi, quattro donne, quattro mamme

“Quattro monologhi, quattro donne, quattro mamme: esistenze, apparentemente ordinarie – dichiara Ianniello – registrate con l’occhio implacabile e pieno di compassione dell’antropologo, che si incrinano, facendo deflagrare solitudine, desideri inespressi, violenza repressa e un disperato bisogno di evasione.

Donne deliranti, logorroiche, incapaci di confrontarsi con il mondo esterno, che, alla luce dell’oggi, sostituiscono definitivamente la comunità con la community e le amiche con le follower. Donne che a causa dello svuotamento dei sostegni morali all’interno di una narrazione coerente delle proprie esistenze diventano elementi di quella cultura globale che ci riduce a “scampoli e brandelli ricuciti alla bell’e meglio” citando Thomas Belmonte.

Ma l’altro grande pregio del testo di Ruccello – prosegue il regista – consiste nel presentare la mutazione, nel tempo, della relazione di queste madri con la realtà che le circonda: in quattro flash, in quattro istantanee, riesce a raccontare un cambiamento radicale, dalla natura alla tecnica, dalla favola ricca di allegorie, personaggi e un rapporto felice di accettazione del proprio corpo, fino all’espropriazione assoluta di sé.”

Annibale Ruccello, un autore che continua a parlare al presente

La scrittura di Ruccello si afferma negli anni Ottanta, in una stagione di profondo rinnovamento della drammaturgia napoletana. Insieme ad autori come Enzo Moscato e Manlio Santanelli, Ruccello partecipa alla ricerca di nuovi linguaggi teatrali per il dopo Eduardo, in un panorama attraversato da poetiche differenti e talvolta contrapposte.

La sua opera, tuttavia, continua a sottrarsi ai confini del proprio tempo. In Mamma trovano spazio temi che oggi appaiono più attuali che mai: l’alienazione, la crisi dell’identità, il potere dei mezzi di comunicazione, la confusione tra realtà e rappresentazione e l’influenza della tecnologia sulla vita quotidiana.

È proprio questa capacità di anticipare inquietudini e trasformazioni sociali a rendere il teatro di Ruccello ancora necessario. La sua scrittura non si limita a raccontare un’epoca, ma restituisce interrogativi che attraversano le generazioni e arrivano fino al nostro presente.

Enrico Ianniello e Fabrizia Sacchi, due interpreti per una nuova lettura della scrittura di Annibale Ruccello

Attore, regista e scrittore, Enrico Ianniello ha costruito negli anni un intenso dialogo tra la cultura napoletana e quella catalana, contribuendo a far conoscere in Italia autori come Jordi Galceran e Pau Miró. Due universi teatrali accomunati dall’attenzione alla parola, dalla musicalità della lingua, dalla profondità dei personaggi e dalla capacità di trasformare la quotidianità in materia drammaturgica.

Un percorso che trova un naturale punto d’incontro nella scrittura di Ruccello, altrettanto attenta alle sfumature linguistiche e alle contraddizioni dell’essere umano.

Mamma. Piccole tragedie minimali ccon Fabrizia Sacchi ed Enrico Ianniello
Mamma. Piccole tragedie minimali ccon Fabrizia Sacchi ed Enrico Ianniello

Al suo fianco, Fabrizia Sacchi, attrice tra le più apprezzate del panorama italiano, con una solida esperienza teatrale maturata anche accanto a Leo De Berardinis. Nota al pubblico anche per il cinema e la televisione, ha lavorato con registi come Alessandro D’Alatri, Marco Risi, Paolo Virzì e Mimmo Calopresti, prendendo parte più recentemente a Primavera di Damiano Michieletto.

Mamma. Piccole tragedie minimali ccon Fabrizia Sacchi ed Enrico Ianniello
Mamma. Piccole tragedie minimali ccon Fabrizia Sacchi ed Enrico Ianniello

Dal Teatro Karol al Festival internazionale di Barcellona

L’appuntamento del 14 ottobre segna dunque un’apertura di stagione che affida alla forza della drammaturgia contemporanea il compito di coinvolgere il pubblico e stimolare una riflessione sul presente.

Dopo la tappa stabiese, Mamma. Piccole tragedie minimali proseguirà il suo percorso internazionale partecipando al festival catalano Flaix de Tardor / Temporada Alta di Barcellona, dove sarà in scena dal 16 al 18 ottobre.

Un viaggio che conferma la capacità del teatro di Annibale Ruccello di superare confini geografici e temporali, continuando a parlare agli spettatori con una voce originale, inquieta e profondamente contemporanea.

Info:

Orario spettacolo ore 20.30

Posto unico
intero 12 € | ridotto 10 € – Riduzioni: under 30, over 65, enti convenzionati

TEATRO KAROL Castellammare di Stabia via Salvador Allende, 4 (adiacente Parrocchia Sant’Antonio da Padova)
Come arrivare:
> Autostrada NA/SA uscita Castellammare – parcheggio in convenzione Garage Italia
>Circumvesuviana Napoli/Sorrento fermata via Nocera + 15 minuti a piedi

CONTATTI
botteghino aperto martedì e giovedì dalle 16 alle 19, venerdì dalle 10 alle 12.30
08118247921 (anche WhatsApp) e teatrotk@casadelcontemporaneo.it

Acquisti anche con Carta Docenti e Carta della Cultura Giovani e del Merito

www.teatrokarol.it  e pagine social fb e ig

 

 

 

 

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