Sarebbero otto i giovani finora identificati nell’ambito delle indagini sulla violenta aggressione avvenuta al Vomero, a Napoli, ai danni di un padre intervenuto per difendere la figlia. L’uomo, dopo essere stato picchiato e scaraventato a terra, è stato investito da un camion della raccolta dei rifiuti, riportando gravi ferite.
Le indagini dei carabinieri, coordinate dalla Procura per i minorenni di Napoli, proseguono per individuare tutti i partecipanti al pestaggio. Il gruppo coinvolto sarebbe composto da una decina di giovanissimi, quasi tutti minorenni.
Identificate anche due ragazze
Tra gli otto giovani identificati figurerebbero due ragazze, che secondo le prime ricostruzioni avrebbero avuto un ruolo nell’origine della vicenda.
L’aggressione, documentata in un video diffuso dal deputato di Alleanza Verdi e Sinistra Francesco Emilio Borrelli, sarebbe infatti collegata a una precedente lite, sempre nel quartiere Vomero.
Al centro dei contrasti ci sarebbe stato un ragazzo conteso, circostanza sulla quale gli investigatori stanno cercando di fare chiarezza.
La ricostruzione della vendetta
Secondo quanto emerso finora, durante il primo episodio un giovane arrivato in scooter, che praticherebbe arti marziali, avrebbe aggredito la figlia dell’uomo successivamente rimasto ferito.
Il ragazzo sarebbe intervenuto per conto delle due giovani coinvolte nella lite.
Venuto a conoscenza dell’accaduto, il padre della ragazza avrebbe cercato e raggiunto il giovane in scooter, arrivando a schiaffeggiarlo.
Da quel momento sarebbe scattata una ritorsione: il ragazzo avrebbe chiesto l’intervento di alcuni amici, dando origine al successivo pestaggio.
Si tratta di una ricostruzione investigativa ancora da verificare in tutti i suoi passaggi.
Le indagini proseguono
Durante la seconda aggressione, l’uomo è finito sulla carreggiata, dove è stato investito da un mezzo della nettezza urbana. Le gravi lesioni riportate hanno reso necessario il ricovero in ospedale.
Gli investigatori stanno lavorando per identificare gli altri giovani coinvolti e accertare le responsabilità individuali, anche attraverso l’esame delle immagini che documentano la violenza.


