«Non si può gestire solo l’emergenza: serve un piano straordinario per la sicurezza del territorio, con opere strutturali e risorse adeguate», scrivono gli amministratori in una nota congiunta, denunciando una situazione che continua a condizionare la mobilità dell’intera area.
Le criticità sulla Sorrentina
Le difficoltà si sono aggravate con i primi temporali autunnali. Il 25 settembre, l’allagamento della galleria Santa Maria di Pozzano ha danneggiato l’impianto antincendio, rendendo necessaria la chiusura parziale del tunnel.
Successivamente, la caduta di massi dalla scarpata lungo via Panoramica ha imposto l’introduzione del senso unico alternato, rimasto in vigore fino al sabato pomeriggio.
I sindaci hanno ringraziato la Prefettura per il coordinamento e il Comune di Castellammare di Stabia per l’ispezione che ha consentito il ripristino del doppio senso di circolazione. Restano tuttavia le difficoltà legate alla chiusura parziale della galleria (verrà riaperta dopodomani, giovedì 15 ottobre) e all’interdizione di via Acton.
L’appello dei sei sindaci
A sottoscrivere la richiesta sono Giuseppe Aiello, sindaco di Vico Equense, Giuseppe Tito di Meta, Salvatore Cappiello di Piano di Sorrento, Antonino Coppola di Sant’Agnello, Corrado Fattorusso di Sorrento e Lello Staiano di Massa Lubrense.
Gli amministratori chiedono di superare gli ostacoli burocratici e le sovrapposizioni di competenze che, a loro giudizio, hanno rallentato gli interventi sul territorio.
«Serve un coordinamento unico e procedure straordinarie per passare dagli annunci agli interventi», sottolineano, invitando gli organismi sovracomunali a considerare il rischio idrogeologico un’emergenza sociale, capace di compromettere la quotidianità delle persone e di provocare conseguenze anche tragiche.
Turismo e cittadini penalizzati
La richiesta dei sindaci trova il sostegno delle associazioni economiche e turistiche della Penisola Sorrentina.
Gino Acampora, Costanzo Iaccarino e Francesco Schisano, rappresentanti rispettivamente di tour operator, Federalberghi e ristoratori, hanno indirizzato una comunicazione alle istituzioni competenti, tra cui la Prefettura di Napoli, la Regione Campania, la Città Metropolitana e Anas.
Nella lettera denunciano collegamenti stradali caratterizzati da congestioni frequenti e tempi di percorrenza imprevedibili, ormai inadeguati alle esigenze di un territorio di rilevanza turistica internazionale.
Le conseguenze, evidenziano, non riguardano soltanto i visitatori e le attività ricettive, ma anche lavoratori, studenti, imprese e servizi essenziali. Particolare preoccupazione viene espressa per la possibilità che i mezzi di soccorso incontrino difficoltà negli spostamenti.
L’appello, condiviso anche dai rappresentanti di Aicast Vico Equense, punta a un cambiamento nella gestione della rete stradale: non più soltanto interventi dopo le emergenze, ma prevenzione, manutenzione e programmazione per tutelare la sicurezza e la mobilità del territorio.


