Ci sono giornate in cui la palla sembra semplicemente non voler entrare, no matter chi ci sia sul dischetto o quale sia la qualità delle giocate messe in campo. Per il Napoli, la trasferta al “Pier Luigi Penzo” contro il Venezia si trasforma in un vero e proprio pomeriggio stregato, marchiato a fuoco dalla prestazione irreale di Filip Stanković.
L’assedio azzurro ed il pomeriggio di grazia di Stanković
Il copione della gara vede il Napoli prendere da subito in mano le redini del gioco. Gli azzurri ricamano trame ad alta intensità, schiacciando la formazione di casa negli ultimi trenta metri e presentandosi a ripetizione dalle parti dell’area lagunare. Tiri da fuori, inserimenti e palloni vaganti: ogni tentativo partenopeo trova però sempre pronta la risposta d’istinto dell’estremo difensore arancioneroverde.
L’episodio chiave: lo stop a De Bruyne dal dischetto
Il momento di svolta – e il simbolo indelebile della giornata – arriva nel corso della ripresa. Il Napoli si guadagna un calcio di rigore solare per un fallo di mano in area. Sul dischetto si presenta Kevin De Bruyne, uno specialista assoluto, freddezza ed eleganza fatte a persona.
Il fuoriclasse belga parte con la solita rincorsa felpata e calcia con forza e precisione, ma Stanković compie il miracolo: si distende sulla sua destra, batte la mano sul pallone e disinnesca il penalty. Un gesto tecnico da urlo che fa esplodere il “Penzo” e fa crollare le certezze azzurre, sancendo la definitiva natura “maledetta” della sfida per il Napoli.
Cinismo Venezia e tanta amarezza per Allegri
Invece di sbloccarsi, la gara prende la piega più amara per la truppa di Massimiliano Allegri. Incassato il colpo psicologico del rigore fallito e demoralizzati dai continui miracoli del portiere di casa, gli azzurri incassano la beffa nell’unica vera disattenzione difensiva della partita, permettendo al Venezia di trovare la stoccata vincente.
Il forcing finale si rivela confuso e sterile di fronte a un muro difensivo esaltato dalle parate del proprio numero uno. Il Napoli torna a casa senza punti e con tantissimo rammarico, conscio di aver affrontato una partita stregata dove neanche un fenomeno del calibro di De Bruyne dagli undici metri è bastato per abbattere la porta di uno Stanković in versione supereroe.


