Il Napoli sprofonda a Venezia: l’effetto Nicola fa male ad Allegri, azzurri tra stenti e rigori sbagliati


Allegri cambia ancora uomini dopo la sconfitta in Spagna, e concede spazio alle riserve in attacco, inserendo Lucca e Giovane, oltre a Meret, Beukema e Gilmour contro il Venezia, che si affida all’esperto delle rimonte salvezza Davide Nicola, con l’esonero di Stroppa, finora bravissimo solo nelle categorie inferiori. Il.primo tempo è bruttissimo con le emozioni regalate solo dalle opposte tifoserie, che hanno però la colpa di lanciare fumogeni in campo, mentre i portieri non devono compiere nessuna parata importante. Nella ripresa dopo un’occasione sprecata da Giovane, il Venezia riesce a passare in vantaggio con Adams, abile e fortunato a sfruttare l’errore clamoroso dell’esperto difensore Rrhamani e Allegri a questo punto si decide a correre ai ripari, inserendo contemporaneamente Hojlund, De Bruyne e Allison Santos al posto dei deludenti Lucca, Gilmour e Giovane.

Finalmente il Napoli prende ad attaccare con decisione e ad avere occasioni in serie, ma il grande ex di turno, il brasiliano Jesus, si erge a muro invalicabile della sua nuova squadra assieme al figlio d’arte Stankovic, ed entrambi evitano più volte il pareggio. Nicola fa uscire il partner dell’infortunato Adorante, Yeboah, per Rrahmani, omonimo e collega di nazionale kosovara, ma non parente del difensore oggi irriconoscibile del Napoli, mentre Allegri inserisce pure Politano al posto di Beukema, sbilanciandosi ulteriormente. Il superlativo Stankovic, che dimostro’ il suo valore anche contro lo Stabia, addirittura si concede il lusso di bloccare il rigore calciato dall’esperto De Bruyne dopo un fallo netto su Hojlund e in contropiede proprio il Rrhamani del Venezia si rende pericoloso, ma Allison Santos è bravo a recuperare ed evitare il raddoppio. Gli attacchi del Napoli sono inesistenti, ma confusi, prima e dopo il triplo cambio di Nicola, che toglie dal campo Moreno, autore del fallo in area, Basic e Haps, inserendo l’altro ex partenopeo Mazzocchi, Helgason e Schingtienne. Nel finale si sveglia Mc Tominay, che considerando anche l’occasione del primo tempo, va vicino al gol tre volte, anche se ancora una volta appare problematica la sua presenza in campo assieme a quella di De Bruyne, in un equivoco tattico, che persiste dalla scorsa stagione. Nicola effettua anche l’ultimo cambio a disposizione, sostituendo Simon Sohm, con Lamine Fanne , per reggere gli attacchi disperati del Napoli, che quando riesce a concludere in porta trova sempre Stankovic in grande spolvero a salvare prima su Lobotka e poi su Allison Santos, però con l’aiuto involontario di Mc Tominay, che si trova sulla traiettoria. La sconfitta del Napoli con il fanalino di coda sprofonda l’ambiente partenopeo nello sconforto e conferma il dato positivo delle rimonte di Nicola, che comincia sempre a fare subito risultato, fin dalla prima partita. Praticamente nel Napoli non funziona più nulla, da una difesa tutt’altro che imperforabile, un centrocampo poco esaltante e soprattutto un attacco impalpabile e se a questo si aggiunge l’errore dal dischetto di De Bruyne si materializza a sconfitta con la cenerentola attuale del campionato.

Sono convinto peraltro che la cenerentola Venezia con Nicola in panchina e il recupero dall’infortunio dell’ex bomber stabiese Andrea Adorante potrà aspirare a trasformarsi nella principessa della laguna, per centrare la salvezza. Per il Napoli, anche se continuo a restare ottimista per il futuro nella prospettiva del ritorno degli infortunati e del mercato di gennaio, si prospetta un periodo molto difficoltoso con il confronto con due squadre tignose come il Bodo in Champions e la Roma in campionato.

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