Era il 26 dicembre 2019 quando il calendario di Serie B regalò agli appassionati un classico boxing day all’italiana. Sul prato dello Stadio Giovanni Zini, la Juve Stabia guidata all’epoca da Fabio Caserta conquistò un punto prezioso e dal grande valore di prestigio, fermando la Cremonese di Marco Baroni sul 1-1 al termine di una sfida intensa e giocata a ritmi elevatissimi fin dai primissimi battiti.
Partenza shock: Forte spaventa lo ‘Zini’, Ceravolo risponde subito
Il match si stappò immediatamente in un avvio di gara clamoroso. Nemmeno il tempo di sistemarsi in campo che la formazione campana trovò la stoccata vincente: correva appena il 2′ minuto quando Francesco Forte trapassò la retroguardia grigiorossa trafiggendo Agazzi e portando subito in vantaggio le Vespe.
La reazione dei padroni di casa, tuttavia, non si fece attendere. Feriti nell’orgoglio, i lombardi si riversarono in avanti e all’8′ minuto trovarono il gol del pari con un’incornata da rapinatore d’area di Benjamin Ceravolo, lesto a ristabilire l’equilibrio e a far esplodere i sostenitori locali.
Battaglia, nervi saldi e un punto d’oro per Caserta
Dopo il botta e risposta nei primi otto minuti, la partita si trasformò in un duello fisicamente provante e tatticamente tirato. La Juve Stabia, schierata da Caserta con un solido 4-4-2 guidato a centrocampo dalla geometria di Calò e dalla sostanza di Addae, difese con ordine e grinta, ripartendo con la spinta sulle corsie esterne di Canotto e Germoni.
Nonostante le mosse dalla panchina di Baroni — che inserì forze fresche come Ciofani, Deli e Soddimo per scardinare il muro gialloblù —, la squadra di Caserta resse l’urto fino al triplice fischio del signor Robilotta di Sala Consilina.
Quel 1-1 rappresentò per le Vespe un tassello fondamentale per la classifica e per il morale: un pareggio conquistato con il cuore su un campo storicamente ostico, a dimostrazione del carattere e dell’identità della gestione Caserta prima del maledetto Covid 19 e della pausa che complicò tutto.


