Se il calcio è prima di tutto emozione pura, battito accelerato e imprevedibilità, il 3-3 tra Napoli e Roma andato in scena allo Stadio Diego Armando Maradona merita un posto d’onore nell’antologia di questa stagione. Una sfida vibrante, ricca di spunti tecnici e ribaltamenti di fronte, in cui nessuna delle due squadre ha accettato di uscire sconfitta.
Il racconto del match: perle, rimonte e controrimonte
La gara si accende attorno alla mezzora grazie a una giocata d’autore: Zambo Anguissa raccoglie un pallone in area e inventa una spettacolare rovesciata che fa esplodere il Maradona, sbloccando l’incontro tra gli applausi.
All’inizio della ripresa il Napoli spinge subito sull’acceleratore e trova il raddoppio: pennellata perfetta di Politano dalla destra e incrociata di testa perentoria di Scott McTominay, che firma il 2-0.
Quando la partita sembra ormai indirizzata verso i colori azzurri, la Roma tira fuori orgoglio e qualità:
Prima Soulé accorcia le distanze riaprendo la contesa.
Poi sale in cattedra l’eroe di giornata per i giallorossi, Balerdi, che firma il momentaneo 2-2.
Il Napoli non ci sta e prova a vincere la partita. All’83’ è ancora McTominay a fare la differenza: con un gran destro segna la sua doppietta personale e porta i suoi sul 3-2. Ma la Roma di questa sera ha mille vite: a ridosso del 90esimo è ancora Balerdi a spingere in rete il pallone della sua incredibile doppietta personale, sigillando il definitivo e pirotecnico 3-3.
Il verdetto del campo
Il triplice fischio lascia sensazioni contrastanti:
Casa Napoli: Resta l’amaro in bocca per non aver saputo gestire il doppio vantaggio e per essersi fatti riagganciare all’ultimo respiro, pur potendo applaudire la prestazione monstre di McTominay e la perla balistica di Anguissa.
Sponda Roma: Prevale l’orgoglio per una reazione di carattere straordinaria, guidata dal carattere della squadra e dall’inedito fiuto del gol di Balerdi.
Un punto a testa, ma soprattutto 90 minuti di puro intrattenimento che ricordano a tutti la bellezza di questo sport.


