Nel 2009, la celebre saga di videogiochi targata Capcom è tornata sul grande schermo con Street Fighter – La leggenda (Street Fighter: The Legend of Chun-Li). Diretto da Andrzej Bartkowiak, il film sceglie di distaccarsi dalle trame corali per concentrarsi sul percorso originario e personale di una delle eroine più amate e iconiche del franchise: Chun-Li.
La trama: dalla musica alla vendetta tra le strade di Bangkok
La storia si sviluppa tra le ombre e i contrasti di una Bangkok invasa da guerrieri dalle straordinarie abilità, divisi tra chi lotta per nobili ideali e chi per conquistare un potere illimitato. È lo scenario di uno scontro inevitabile tra luce e buio, bene e male.
A muovere le fila dell’oscurità c’è il temibile M. Bison, boss del crimine dal potere sconfinato. A sbarrargli la strada si erge proprio Chun-Li, cresciuta in una ricca famiglia dove ha imparato fin da piccola l’arte del pianoforte e le rigide discipline del wushu. La sua infanzia felice viene tuttavia spezzata all’età di dieci anni, quando assiste inerme al rapimento del padre.
Diventata ormai un’affermata concertista, la giovane riceve un giorno una misteriosa pergamena da un ammiratore anonimo. Il messaggio la spinge a partire verso Bangkok, dove sembra nascondersi la verità sul destino dell’amato genitore. Per Chun-Li inizia così un viaggio decisivo, trasformandosi nella coraggiosa combattente pronta a sfidare l’impero criminale di Bison in nome della giustizia.
Un capitolo d’azione per i fan del gaming
Orientato all’azione pura e guidato dalle coreografie delle arti marziali curate da Bartkowiak, Street Fighter: The Legend of Chun-Li esplora le origini e la determinazione di un personaggio diventato un vero e proprio simbolo della pop culture mondiale.


