Cuore, goal e carattere: a Empoli un punto positivo per la Juve Stabia


C’è tanta consapevolezza e la netta sensazione di aver fatto un grande passo avanti, pur con il rimpianto per quello che poteva essere e non è stato. In un campo come quello di Empoli, la Juve Stabia sfodera una prestazione di spessore, fatta di carattere, bel gioco e una mole importante di occasioni. Il turnover scelto da mister De Giorgio dà i frutti sperati, confermando che il gruppo è vivo e ha tutte le carte in regola per dire la sua in questa lotta salvezza.

Nel primo tempo in Toscana lo Stabia scende in campo con la mentalità giusta, prendendo in mano il pallino del match. La supremazia territoriale è evidente e Di Nardo, in grande spolvero, suona la carica. Le Vespe sfiorano il vantaggio in un’azione da manuale (miracolo di Seghetti su Bettella e salvataggio sulla linea di Yepes su Bellich), legittimando una superiorità che trova finalmente il giusto premio con il goal dello stesso Di Nardo. Certo, la reazione dell’Empoli e qualche disattenzione di troppo nel finale di frazione hanno permesso ai padroni di casa di ribaltare temporaneamente il punteggio, ma fa parte del percorso di crescita di una squadra che non si scompone mai e continua a lottare.

La spinta della panchina e la perla di Maistro con tocco di Antonio Di Nardo

Nella ripresa, dopo il buon momento iniziale dei toscani, sono le mosse di De Giorgio a cambiare l’inerzia. L’ingresso di forze fresche come Sibilli, Maggioni e Battistella dà nuova linfa alla manovra stabiese.

Il momento chiave arriva con la giocata straordinaria di Maistro: un tiro splendido che, con la deviazione decisiva di Di Nardo, sorprende Seghetti e vale un meritatissimo pareggio. Da lì in poi, trascinate dalla grinta immensa di Buglio a centrocampo, le Vespe stringono i denti e provano a vincerla fino all’ultimo secondo, sfiorando ripetutamente il colpo grosso con le iniziative del vivace Sana’ Fernandes e dei compagni.

Un punto che pesa e guarda al futuro

Alla fine, il 2-2 di Empoli va accolto con grande fiducia. Uscire da uno scontro diretto per la salvezza con un risultato positivo — soprattutto dopo il passo falso di Verona — dimostra che la squadra ha carattere, identità e una precisa idea di calcio. C’è ovviamente ancora da registrare qualcosina in fase difensiva, ma la prestazione nel complesso è stata eccellente e regala certezze preziose.

Ora testa alta e avanti così: sabato pomeriggio, al Menti, arriva il neopromosso ma arcigno Arezzo. Con questo spirito e la spinta del pubblico amico, la squadra ha tutte le carte in regola per tornare a conquistare l’intera posta in palio.

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