Delusione all’Arechi: la Salernitana non convince contro il Savoia


Esordio non felice per il nuovo allenatore della Salernitana, Di Bari, che non va oltre il pareggio con un modesto Savoia, terzultimo in classifica. Il risultato finale di 1-1 lascia molti malumori in una piazza che pure aveva chiesto a gran voce l’allontanamento di Serse Cosmi dalla panchina per la frattura che si era creata col gruppo squadra e che oramai non sembrava più sanabile. Eppure i granata ottengono il pareggio in extremis e, per giunta, su calcio di rigore. Ciò che, però, ha sollevato il malumore dei tifosi è stata la pochezza  mostrata da una squadra che vede i propri obiettivi drasticamente ridimensionati e che oramai sembra bloccata nella palude del centro classifica, con i playout che sono solo a due punti di distanza. Ci si aspettava lo scatto di orgoglio di una squadra che, eccezion fatta per alcuni suoi interpreti, è apparsa ieri abulica e poco reattiva. Prima della gara il doveroso minuto di raccoglimento per ricordare Simone Rubbia, il militare salernitano scomparso in Bosnia nella tragedia dell’elicottero precipitato.

Savoia-Salernitana: inizio a sorpresa e prime emozioni

Partita che è iniziata già col mistero, visto che ci si è resi conto che alcuni lungodegenti come Heinz, il migliore dei suoi, ed Achik erano improvvisamente abili ed arruolabili. Il nuovo mister, infatti, li schiera subito titolari nell’undici di partenza. La gara inizia con una Salernitana che prova a sorprendere subito il Savoia, seguito da ben cinquecento tifosi all’Arechi. Ed il primo brivido è proprio di marca torrese: al 5′ il pallonetto di Nepi termina sul palo con Galeotti colpevolmente fuori dai pali.  La palla però non varca la linea di porta e si resta sullo 0-0. Il Savoia spesso riparte con personalità ma é bravo Heinz a ribattere in più occasioni le minacce degli ospiti. La prima vera occasione per i granata capita sui piedi di D’Ursi che, però, dalla stessa posizione, non replica il goal contro la Scafatese.

Il secondo tempo con due gol nel finale

Nella ripresa la Salernitana riparte col 4-4-2 con Cardoni che subentra ad uno spento Anastasio. Si intravede qualcosa in più ed ancora D’Ursi ha una buona possibilità per segnare al 55′ ma spreca da buona posizione.  È però il Savoia a passare in vantaggio all’83’, grazie ad un errore grossolano di Galeotti che respinge in maniera maldestra una conclusione non certo irresistibile di Yeboa: Merola non perdona ed il suo tap-in porta in vantaggio i suoi. Savoia in vantaggio a pochi minuti dalla fine di una partita che sembrava destinata allo 0-0. A questo punto i granata si riversano nella metà campo avversaria, più con la forza della disperazione che con concrete trame di gioco. Nei minuti di recupero Longobardi, apparso più vivace di altre occasioni, viene sgambettato in area: rigore netto. Lescano dal dischetto non perdona per quello che sarà l’1-1 finale.

I tifosi granata non ci stanno

Il pubblico non apprezza l’ennesimo passo falso dei granata, piovono bordate di fischi dagli spalti e neanche il tentativo della squadra di chiedere scusa per la scialba prestazione raccoglie i risultati sperati. Il pubblico contesta l’operato di una squadra poco lucida e sicuramente non competitiva per le prime posizioni. Oramai a Salerno si attende soltanto la venuta della nuova società, cosa che potrebbe concretizzarsi prima della fine dell’anno solare. Sarebbe l’unica vera ripartenza e l’unico risveglio possibile da questo torpore.

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