Il Ministero dell’Interno dovrà consegnare al Tar del Lazio la documentazione integrale che ha portato, lo scorso luglio, allo scioglimento del Comune di Castellammare di Stabia per presunte infiltrazioni della criminalità organizzata.
La decisione arriva nell’ambito del ricorso presentato dall’ex sindaco Luigi Vicinanza e dai componenti della precedente amministrazione comunale contro il provvedimento di scioglimento.
I giudici amministrativi hanno disposto l’acquisizione di tutti gli atti rilevanti, stabilendo che dovranno essere trasmessi senza omissis ed entro 60 giorni.
La decisione del Tar
Il Tribunale amministrativo regionale del Lazio ha pubblicato una sentenza non definitiva, con la quale ha dichiarato inammissibile l’intervento di uno dei soggetti presenti nel giudizio, disponendone l’estromissione.
Per quanto riguarda il ricorso principale, invece, i giudici non si sono ancora pronunciati sulla legittimità dello scioglimento.
Il Tar ha ritenuto necessario approfondire il quadro documentale prima di esaminare nel merito le contestazioni avanzate dall’ex amministrazione.
Quali documenti saranno acquisiti
Attraverso un’ordinanza istruttoria, il Tribunale ha ordinato al Ministero dell’Interno di depositare la documentazione relativa al procedimento che ha preceduto lo scioglimento del Comune.
Tra gli atti richiesti figurano la relazione del Prefetto, i documenti riguardanti la riunione del Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica e quelli relativi alla nomina della commissione di accesso.
Dovranno inoltre essere trasmessi gli atti dell’attività svolta dalla commissione, compresa la relazione conclusiva.
La documentazione dovrà essere prodotta integralmente, senza parti oscurate.
I prossimi passaggi giudiziari
Il Ministero dell’Interno avrà 60 giorni di tempo per adempiere alla richiesta del Tribunale.
Successivamente sarà fissata l’udienza pubblica nella quale verrà discusso il ricorso nel merito.
La decisione del Tar rappresenta dunque un passaggio istruttorio, non una pronuncia definitiva sulla legittimità dello scioglimento.
Resta ora da attendere l’acquisizione degli atti e la successiva valutazione dei giudici amministrativi su un provvedimento che ha segnato la vita istituzionale di Castellammare di Stabia.


