Il Napoli fu sconfitto 1-0 dal Villarreal nell’andata dei sedicesimi di finale di Europa League il 18 febbraio 2016, rimediando il secondo KO consecutivo dopo quello subito a Torino contro la Juventus. Fu una gara spigolosa e maschia: gli spagnoli puntarono sull’aggressività e sulla fisicità, avvantaggiati da una direzione di gara insufficiente che negò un netto calcio di rigore agli azzurri sullo 0-0. Un finale convulso e ricco di nervosismo sancì la sconfitta dei partenopei, chiamati ora a una grande prestazione al San Paolo per ribaltare il punteggio e conquistare gli ottavi.
L’inizio da brividi e la reazione azzurra Mister Maurizio Sarri optò per un’ampia rotazione, lasciando a riposo sei titolari rispetto alla sfida di campionato. L’impatto con il match fu però da brividi: al 6′ Reina rischò grosso avventurandosi in un’uscita di piede fuori dalla propria area e regalando palla agli avversari; Soldado provò subito a approfittarne con un destro immediato, ma lo stesso portiere spagnolo riuscì a rimediare in tuffo.
Superato lo spavento, il Napoli prese in mano il pallino del gioco e spaventò a più riprese la difesa di casa:
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Gabbiadini ci provò prima con un sinistro in diagonale e poi si vide murato da Ruiz al momento del tiro su assist di Mertens.
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Hamšík tentò la conclusione da fuori, trovando la parata centrale di Areola, per poi sbagliare di poco la misura di un filtrante per Gabbiadini.
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Sponda Villarreal: si registrò l’infortunio muscolare di Dos Santos prima dell’intervallo e l’ammonizione di Valdifiori.
Tante occasioni e il rigore negato La ripresa si aprì sulla falsa riga del primo tempo. Il Villarreal andò subito vicino al gol con un cross di Suarez per Baptistao, disinnescato da una diagonale provvidenziale di Strinić. Il Napoli reagì creando le occasioni più nitide della partita:
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Callejón sfiorò il bersaglio con un diagonale minaccioso.
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Gabbiadini impegnò Areola dai 25 metri e con un tiro a giro deviatogli in angolo.
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L’occasione d’oro: sugli sviluppi del corner, Valdifiori pescò Callejón con un assist perfetto, ma lo spagnolo in spaccata trovò solo l’esterno della rete.
A metà secondo tempo arrivò l’episodio chiave: su un traversone di Hysaj, Soriano intercettò la palla con il braccio largo in scivolata all’interno dell’area. L’arbitro non concesse un rigore solare agli azzurri. Poco dopo, Bakambu ciabattò alto a due passi da Reina, graziando i partenopei. Sarri inserì quindi Higuaín e Insigne per formare un tridente pesante con Mertens, ma sia il belga che Soldado non trovarono il gol su capovolgimenti di fronte opposti.
La punizione di Suárez decide il match All’82’ si spezzò l’equilibrio: Denis Suárez sbloccò la partita pennellando una punizione dai 22 metri sotto la traversa, su cui Reina riuscì solo a mettere un soffio di dita senza deviare la traiettoria fuori dalla porta. Nel finale il Napoli tentò il tutto per tutto, andando vicino al pari con una punizione dal limite di Insigne terminata fuori di poco.


