I dolori e le dimissioni
Secondo quanto riportato dal Fatto Quotidiano, la 33enne avrebbe accusato fortissimi dolori all’addome tra venerdì 9 e sabato 10 ottobre, decidendo di rivolgersi al pronto soccorso del San Leonardo.
Dopo una visita e una serie di controlli, i medici avrebbero disposto le dimissioni della paziente.
Poche ore più tardi, però, le condizioni della donna sarebbero peggiorate improvvisamente. Una nuova crisi, seguita dalla perdita di coscienza, avrebbe spinto i familiari a riportarla d’urgenza in ospedale.
Il ricovero in terapia intensiva
Al secondo accesso al San Leonardo, Greta sarebbe stata ricoverata in terapia intensiva. Nonostante il ricovero, la situazione è precipitata.
Sarebbe morta prima la bambina che la donna portava in grembo e successivamente la stessa 33enne.
Una tragedia che ha colpito la famiglia, chiamata ad affrontare la perdita di Greta e della figlia che attendeva.
La Procura apre un’inchiesta
I familiari hanno presentato una denuncia alla polizia, chiedendo che venga fatta chiarezza sulle circostanze della morte.
La Procura di Torre Annunziata ha quindi avviato un’indagine per verificare se, durante il primo accesso in ospedale, vi siano stati eventuali errori nella valutazione delle condizioni della paziente e nella decisione di dimetterla.
Gli inquirenti hanno disposto il sequestro delle salme, sulle quali saranno effettuati gli esami autoptici.
Saranno gli accertamenti medico-legali e l’attività investigativa a chiarire le cause dei decessi e l’eventuale esistenza di responsabilità. Al momento, non risultano accertati errori sanitari.


