È stata una di quelle notti europee che rimangono impresse nella memoria dei tifosi: un 4-3 spettacolare, sofferto e travolgente, che ha regalato al Maradona una gioia immensa al termine di novanta minuti di pura adrenalina. Il Bodø/Glimt si è confermato avversario ostico, organizzato e mai domo, capace di rispondere colpo su colpo, ma alla fine ad avere la meglio è stata la superiorità tecnica e la determinazione della squadra azzurra.
Al centro di questa notte da ricordare c’è un nome che sta prendendo sempre più per mano la squadra: Scott McTominay.
L’impatto dello scozzese è stato semplicemente devastante. Nominato con pieno merito migliore in campo, McTominay ha sciorinato una prestazione totale: forza fisica nei contrasti, intelligenza tattica, inserimenti puntuali e una presenza carismatica che infonde sicurezza a tutto il reparto. Non solo polmoni e quantità, ma qualità pura nei momenti chiave del match, quelli in cui il pallone scotta e serve la lucidità dei grandi giocatori.
Il punteggio finale racconta di una gara pirotecnica: un attacco azzurro capace di creare ed essere cinico, a fronte di qualche disattenzione difensiva di troppo che ha tenuto gli ospiti aggrappati alla partita fino all’ultimo secondo. Ma serate come questa servono anche a questo: a consolidare il gruppo, a temprare il carattere e a capire che in Europa non esistono passeggiate.
Ciò che resta è una vittoria fondamentale per la classifica e per il morale. E, soprattutto, la consapevolezza di aver trovato in McTominay un vero e proprio trascinatore, capace di accendere il pubblico e di guidare il Napoli verso traguardi sempre più ambiziosi.


