Affitti a Napoli, è la città meno accessibile d’Italia: solo una casa su quattro alla portata delle famiglie


Trovare una casa in affitto a Napoli è sempre più difficile per una famiglia con un reddito medio. Soltanto il 25% degli annunci immobiliari propone infatti un canone considerato sostenibile rispetto alle entrate familiari. È il dato più critico tra le grandi città italiane, secondo l’ultimo aggiornamento dell’indice di accessibilità elaborato dall’Ufficio studi di Idealista.

Il problema riguarda soprattutto gli immobili con tre o più locali, quelli generalmente più adatti alle esigenze di una famiglia. Tra prezzi elevati e disponibilità limitata, tre abitazioni su quattro risultano fuori dalla portata del nucleo familiare medio napoletano.

Quanto costa affittare a Napoli

Secondo i dati utilizzati nell’analisi, il reddito familiare netto medio a Napoli è di circa 2.700 euro al mese, pari a 32.781 euro annui.

Per mantenere una spesa abitativa compatibile con il proprio bilancio, una famiglia dovrebbe destinare all’affitto non più di 910 euro mensili.

Eppure, soltanto un quarto delle abitazioni disponibili negli annunci presi in esame rispetta questa soglia. Un dato che colloca Napoli all’ultimo posto tra le grandi città analizzate per sostenibilità degli affitti.

Roma e Milano più accessibili

La situazione resta difficile anche nelle altre grandi città, ma con percentuali migliori rispetto al capoluogo campano.

A Roma, dove il reddito familiare medio raggiunge i 3.600 euro mensili, il canone sostenibile è stimato in 1.200 euro. Gli annunci accessibili rappresentano il 29% del totale.

A Firenze la percentuale sale al 37%, con un reddito medio di 4.000 euro e una soglia di affitto sostenibile di circa 1.330 euro.

Milano raggiunge invece il 45% degli annunci accessibili, registrando un miglioramento di tre punti percentuali rispetto al primo trimestre.

Affitti sempre meno sostenibili

La difficoltà delle famiglie napoletane si inserisce in un quadro nazionale caratterizzato dalla riduzione dell’offerta e dall’aumento dei canoni.

In Italia, nell’arco di sei mesi, la quota di abitazioni con almeno tre locali accessibili a una famiglia con reddito medio è passata dal 63% al 61%.

Contemporaneamente, gli annunci disponibili sono diminuiti del 6%, passando da circa 87mila a 82mila. Le abitazioni considerate economicamente sostenibili si sono ridotte di quasi 3.000 unità.

Poiché il reddito utilizzato come riferimento è rimasto invariato, il peggioramento dell’accessibilità è riconducibile all’aumento dei canoni richiesti.

Le città più convenienti

All’estremo opposto della classifica si trovano Perugia, dove il 97% degli annunci rientra nella soglia di sostenibilità, e Parma, con il 91%.

Seguono Genova (82%), Pisa (80%), Padova (79%), Palermo (78%) e Bologna (77%). Tra le città del Mezzogiorno, Bari raggiunge il 73% e Catania il 65%.

Il confronto evidenzia quanto sia marcato il divario con Napoli, dove il rapporto tra redditi familiari e canoni richiesti rende particolarmente complicato trovare un’abitazione adeguata senza superare il budget considerato sostenibile.

Segui Magazine Pragma Resta aggiornato sulle ultime notizie

LEGGI ANCHE

Champions League, pranzo istituzionale tra Villarreal e Napoli: scambio di doni tra Roig e De Laurentiis

Clima di grande cordialità e spirito di fair play a Vila-real in vista del match valido per la seconda giornata della league phase di...

Venezia , è ufficiale: esonerato Giovanni Stroppa. Niente sfida contro il Napoli di Allegri

Ribaltone sulla panchina del Venezia FC. Attraverso una nota ufficiale, la società arancioneroverde ha comunicato di aver sollevato Giovanni Stroppa dall’incarico di allenatore della...
spot_img

ULTIME NOTIZIE

PUBBLICITA