Cresce la preoccupazione a Fuorigrotta, quartiere di Napoli, per la presenza della Vespa orientalis, un insetto le cui punture possono provocare dolore intenso e, nei soggetti allergici, reazioni potenzialmente gravi. A richiamare l’attenzione sul fenomeno è l’associazione di sanitari Nessuno tocchi Ippocrate, che segnala una crescente diffusione dell’insetto e fornisce indicazioni su come comportarsi in caso di puntura.
Tra le aree maggiormente interessate figurano Piazzale Tecchio e Viale Augusto, due zone particolarmente frequentate del quartiere.
Dove si trova l’insetto
La Vespa orientalis si riconosce per la colorazione rossiccia o marrone e per una caratteristica fascia gialla sull’addome.
Secondo quanto segnalato dall’associazione, la presenza di rifiuti organici, cavità negli edifici e anfratti urbani favorisce la nidificazione di questi insetti.
Gli esemplari risultano particolarmente attivi nelle ore più calde della giornata e sono attratti soprattutto da sostanze zuccherine e residui alimentari.
Cosa fare dopo una puntura
I sanitari spiegano che la puntura della Vespa orientalis provoca generalmente dolore immediato, arrossamento e gonfiorenella zona interessata.
A differenza delle api, le vespe non lasciano il pungiglione nella pelle e possono pungere ripetutamente.
In caso di puntura, l’associazione raccomanda di mantenere la calma e allontanarsi dall’area per evitare ulteriori attacchi. La parte colpita va lavata con acqua e sapone, mentre l’applicazione di ghiaccio avvolto in un panno per 10-15 minuti può contribuire ad alleviare dolore e gonfiore.
Per eventuali creme antistaminiche, cortisoniche o farmaci antidolorifici è opportuno chiedere consiglio al medico o al farmacista.
Quando chiamare i soccorsi
Particolare attenzione deve essere prestata alla comparsa di sintomi che potrebbero indicare una reazione allergica grave.
Difficoltà respiratorie, respiro sibilante, gonfiore del volto, delle labbra, della lingua o della gola, orticaria diffusa, capogiri e sensazione di svenimento richiedono un intervento sanitario immediato, chiamando il 118.
Anche una puntura all’interno della bocca o nella zona del collo può rappresentare un’emergenza, per il rischio di compromissione delle vie respiratorie.
Le precauzioni per gli allergici
L’associazione ricorda infine che le persone con allergia già diagnosticata al veleno dei vespidi devono portare con sé l’autoiniettore di adrenalina prescritto dallo specialista.
In presenza di una reazione grave, il dispositivo deve essere utilizzato tempestivamente secondo le indicazioni ricevute dal medico, richiedendo comunque immediata assistenza sanitaria.


