L’ORA DI RIZZETTA: “MI SENTO A CASA, VOGLIO COSE STORICHE”


Il Presidente del Napoli Basketball Matt Rizzetta, prima della ripartenza per l’America , dopo la visita al Santobono: 15 mesi a Napoli, il progetto polisportivo, De Laurentiis, Eurolega e il futuro.

Napoli “Vedere questi ragazzi che rispetto ai nostri problemi ci fanno capire la grande importanza della vita per me è stata un’esperienza profonda”.

Inizia così la conferenza stampa del presidente Matt Rizzetta prima della ripartenza da Napoli.  “Un saluto ai dottori e alle famiglie, “che sostengono un sacrificio molto più importante del nostro”.

Poi, il punto sul progetto

“Siamo a un buon punto. Sono 15-16 mesi che sono qui a Napoli e stiamo cercando di portare avanti un progetto serio senza fare un passo più lungo della gamba. Vedere il nome Napoli Basketball all’apice d’Europa per me è stata un’emozione molto commovente. Mi sento sempre più a casa e sono qui per mettermi alla massima disposizione della piazza senza promettere nulla. In 15 mesi abbiamo dimostrato con i fatti che siamo un gruppo serio”.

Un gruppo che chiede unità.

“Quello che chiedo è unità tra tutti noi. Sto cercando di gestire meglio le dinamiche comunicative rispetto all’anno scorso, perché Napoli è una piazza con esigenze particolari, in senso molto positivo, e cercherò sempre di migliorarmi”.

Poi il capitolo più atteso, il futuro polisportivo e il rapporto con Aurelio De Laurentiis.

“Con il Presidente De Laurentiis ho un rapporto di grandissima stima e rispetto. Sono stato onorato di essere suo ospite, molte nostre idee sono state ispirate dalle sue. Non è un segreto che sono qui per costruire un progetto ambizioso polisportivo. Il pensiero calcistico è un pensiero d’oro, importantissimo nella nostra visione. Nel giro di qualche anno la volontà è di arrivarci, sia attraverso il Calcio Napoli, se succederà, sia su un’altra strada che abbiamo già ragionato”.

E subito dopo, il chiarimento su Campobasso:

“Ho un impegno a Campobasso da quasi 7 anni, una piazza che mi ha dato tantissimo e a cui devo tantissimo. Quell’impegno va avanti oggi come in futuro, ma la strategia calcistica farà parte del progetto polisportivo qui”.

Sul modello americano:

“Un anno fa si parlava di come una proprietà americana vede lo sport in modo diverso. Io non sono mai andato a Roma togliendo realtà alle comunità per un obiettivo commerciale. Ho scelto Napoli perché volevo dare un valore aggiunto a una comunità già in essere, una piazza importantissima che sotto l’aspetto gestionale non ha mai avuto la crescita che meritava. È un equilibrio: rispettare la cultura locale, abbracciare la cultura napoletana, aggiungendo una mentalità americana, commerciale e imprenditoriale che possa aggiungere valore senza togliere nulla alla bellezza e alla storia”.

La parola chiave, per Rizzetta, resta una: programmazione.

“Per me la cosa più importante è la programmazione vera. Che sia Campobasso o Napoli, calcio o basket, bisogna investire nelle strutture, nel settore giovanile, nelle comunità. De Laurentiis ha fatto un grandissimo lavoro costruendo un modello sostenibile e vincente, ma bisogna guardare dieci anni più avanti. Devi costruire gli impianti, fare settore giovanile, portare innovazione internazionale. È la stessa strategia che stiamo portando avanti con Napoli Basket”.

Capitolo Eurolega, NBA Europe e sostenibilità.

“Quando abbiamo iniziato ho scelto Napoli invece di altre realtà più storiche a livello cestistico perché ho sempre creduto nella potenzialità di entrare al livello più alto. All’epoca NBA ed Eurolega non erano nei piani, poi tramite un amico in comune abbiamo contattato Eurolega e abbiamo fatto passi avanti. Eravamo voluti e amati da entrambe le organizzazioni. Oggi sono più che fiducioso che quando decideranno di far entrare altri club, ci saremo anche noi. Sarei scioccato se non entrassimo dopo tutti questi sforzi e i rapporti che abbiamo costruito con i leader e con i 13 azionisti di Eurolega. Con chi gestisce NBA Europe siamo in buonissimi rapporti. La priorità rimane Eurolega, ma rimaniamo in buoni rapporti con entrambi per poi decidere quando ci sarà chiarezza”.

Sull’attrattività per gli investitori:

“Volevo portare Napoli in America. Su questo sto cercando di migliorarmi comunicativamente. È un investimento sportivo e commerciale, deve avere un ritorno. I dati economici parlano da soli: due o tre anni fa potevi acquisire una società per una valutazione molto più bassa, ormai le grandi piazze europee valgono 3-4 volte tanto. Già questo è un ritorno del 300-400%. E ci sono due gruppi con squadre NBA che valutavano altre piazze per l’NBA Europe e poi hanno chiamato il sottoscritto per capire se siamo aperti ad altri soci. Questo vuol dire qualcosa”.

Infine, title sponsor e squadra.

“Sul title non è questione di trovare un titolo qualsiasi, lo troveremmo subito. Bisogna trovare un marchio che sposi il nostro progetto e condivida i nostri valori e i valori di Napoli come marchio internazionale”.

“Per la squadra, maschile e femminile, sono contentissimo. Per la maschile siamo in buone mani. James ha sposato il progetto sin dall’inizio, aveva bisogno di un anno di transizione e ora vediamo i frutti. Coach Repesa è una garanzia. Giochiamo con 7 uomini in casa: 5 sul campo, più Repesa e il tifo. Abbiamo una bellissima squadra che lavora in piena sintonia dietro le quinte. Il mercato nel basket esiste quasi tutto l’anno, abbiamo una buonissima base e valuteremo in corso d’opera. Sono arrivato umilmente senza promesse inutili, ma per fare cose storiche. Se dovessimo arrivare a un punto dove possiamo fare una cosa storica, con uno sforzo in più, non avremo paura”.

Segui Magazine Pragma Resta aggiornato sulle ultime notizie

LEGGI ANCHE

Riscossa Tricolore in Champions: Poker d’Assi per l’Italia con Inter, Napoli, Como e Roma!

Dalla notte incubo della scorsa giornata al trionfo totale: le quattro sorelle della Serie A calano un poker strepitoso nel terzo turno della fase...

Protesta degli autotrasportatori, Napoli rischia la paralisi: l’allarme del sindaco Manfredi

La protesta degli autotrasportatori rischia di mettere in ginocchio Napoli, Bari e altre città del Mezzogiorno. Scaffali dei supermercati sempre più vuoti, difficoltà nella...
spot_img

ULTIME NOTIZIE

PUBBLICITA