La caratteristica arte presepiale napoletana


La storia del Presepe di Napoli- Carlo II di Borbone condivideva la sua passione dell’arte presepiale insieme alla sua consorte e che costruivano personalmente.

Una passione ereditata da Ferdinando IV e da Ferdinando II il quale trascorreva il Natale nella Reggia di Caserta allestendo personalmente il presepe come suo nonno.

Anche le famiglie nobili intrapresero questa tradizione che, in verità, a Napoli già esisteva un primo presepe situato in un’antica diaconia chiamata la Rotonda.

Questa nuova forma d’arte nacque per merito degli antichi figurari che si stabilirono in una stradina della vecchia Napoli chiamata “vico dei Figurari”. Lo scopo principale del presepe napoletano era quello di riprodurre la vita reale popolana.

Il presepe napoletano era costituito da numerose figure in legno o in terracotta, in cera o in bambagia, in creta.

Il famoso pittore Lorenzo Vaccaro e molti altri artisi, si appassionarono a questa nuova forma d’arte, realizzando modellini in terracotta.

Uno dei presepi più famosi nel mondo è quello di Michele Cuciniello allestito nel 1879 all’interno del Museo di San Martino a Certosa. E’ allestito in una grotta in cui sono stati posti molti di pastori, agnelli ed altri personaggi.

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